Equilibrio ed armonia

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Olimpio Pingitore: artista originale e poliedrico

Da oltre venti anni Olimpio osserva, con la sua fotocamera, il mondo che lo circonda. Una mente vivace e una forte sensibilità umana e visiva lo portano a “fermare, a registrare ciò che lo fa viaggiare con la mente”. Il suo stile è influenzato dalla pittura, dal cinema, dal teatro: “L’arte arricchisce la percezione che ho della realtà. Ogni arte è uno sguardo diverso, una particolare sensibilità che amplia gli orizzonti”. L’approccio di Olimpio nei confronti della tecnica e della composizione è molto maturo e personale. Le sue immagini presentano sempre un gusto e una padronanza dell’armonia e dell’equilibrio, ma non sono foto che si fermano alla gradevolezza di questo primo impatto visivo. Giochi di ombre e luci, contrasti e ironia emergono in molte sue foto creando una forte originalità nel linguaggio e nel messaggio. Utilizza il bianco e nero per scoprire e raccontare il suo mondo interiore: “Sono spinto da una mia reazione emotiva, quasi da un impulso che deve trovare luce, un sentiero da percorrere per arrivare ad esprimermi”. Si nota un desiderio di comunicare con gli altri, ma non si preoccupa di inserire nelle sue foto evidenti chiavi di lettura, codici che consentano una rapida interpretazione. Con abilità riprende oggetti, situazioni, momenti della realtà quotidiana che sfuggono all’attenzione della maggioranza delle persone. Riesce a dare importanza, vita, significato, valore a quel mondo apparentemente banale che è intorno a noi. I giochi di luce di alcuni raggi di sole proiettati sull’asfalto, l’effetto grafico di ombre su una parete di mattoni, le meraviglie della natura attraverso le forme delle foglie, porzioni di manifesti o linee di ringhiere come squarci di vita urbana. Il dettaglio, il particolare ritrovano una loro naturale dignità e ritornano sereni e armoniosi protagonisti nel nostro quotidiano. Il trentasettenne Olimpio ha maturato diverse esperienze con la fotografia analogica e si diverte a realizzare esperimenti con le fotocamere Lomo. Ha un ottimo rapporto con la fotografia digitale e non ama ritoccare le sue foto: “Non voglio che una mia foto sia manipolata. La foto è quella che faccio, è quella che ho visto e registrato in un preciso momento. Mi educo così ad avere un’ottima inquadratura già al momento dello scatto, è il modo migliore per velocizzare le mie reazioni di fronte alle situazioni. Il mio ritoccare le foto, al limite, è… fare più scatti!”.

Riccardo Guglielmin

Maggio 2024

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