La fotografia è ascolto

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Francesca Attoni: un mondo di colori e di entusiasmo

Molti (ancora) pensano che la fotografia sia lo specchio della realtà. È vero, la fotografia (apparentemente) ha il potere di registrare su un supporto fedele ciò che ci circonda. Ma è pur vero che Attoni ha la capacità di far trasparire dalle sue fotografie il suo punto di vista, la realtà del suo universo interiore. Francesca ha un carattere vulcanico, istintivo: è animata e alimentata da una curiosità vivace e intelligente. Queste sue caratteristiche la portano a vedere, ricercare, scoprire momenti legati a espressioni di vita autentica. Momenti nei quali l’uomo riesce ad esprimere senza finzioni e (sovra)strutture il suo rapporto con l’ambiente e con le persone con le quali interagisce. L’obiettivo della sua fotocamera ama cogliere, con pudore e rispetto, sguardi, atmosfere, luci e gesti. Sa cogliere immediatamente gli istanti di una vita (il più delle volte) incapace di svelarci i suoi segreti e di farci assaporare il presente. La sua ricerca visiva è sia serena sia aggressiva: con calma e serenità vuole riempirsi di luce, di aria e di sensazioni e, contemporaneamente, con una frenetica forza vuole riprendersi dalla vita ciò che le è stato rubato, sospeso, soffocato. Per Francesca la macchina fotografica non è solo il prolungamento del suo occhio ma anche (o soprattutto) lo strumento ideale per registrare i suoi ricordi, le sue emozioni. La sua mente e il suo cuore diventano una ideale e gelosa camera oscura dove sviluppare e rendere visibili ai suoi occhi le emozioni, i segni del suo cammino, i risultati di una evoluzione personale che il più delle volte si trasforma in una rivoluzione creativa e volitiva. Gli scatti rappresentano sia i suoi momenti difficili sia la soddisfazione (la fatica e la disciplina) del camminare cosciente e da protagonista nella vita e nella sua storia. “Per me la fotografia è ascoltare. Ascolto le persone, le situazioni, la fatica dei passi di quando cammino in montagna, la consapevolezza che la vera gioia è quella di mettercela tutta per arrivare in cima a una vetta…”. Attoni, in un mondo pieno di rumore e di finzione, ricerca il vero perché lo pretende e lo considera il vero senso della vita. La montagna diventa il luogo ideale dove i suoi polmoni possono riappropriarsi di aria fresca, gli orizzonti senza confini ridonano le speranze. Dove le nuvole che avvolgono tutto e tutti consentono di condividere pensieri, aspettative e, forse, anche i sogni. “La natura è vera, sincera nel bene e nel male: chi la capisce… la rispetta e la vive realmente”. La natura è colore. Il colore è forza… ecco perché nel portfolio di Francesca il bianco e nero è assente! Fotografa da circa venti anni e ha un buon rapporto con la tecnica e l’attrezzatura: “La qualità dell’attrezzatura aiuta a ottenere risultati migliori, ma è il fotografo la figura più importante in uno scatto. Sono determinanti le emozioni che spingono a registrare un particolare momento o un paesaggio. È importante la capacità di comporre, inquadrare la scena con gusto e armonia”. Francesca racconta con entusiasmo le sue escursioni sul monte Vettore, delle sensazioni che ha provato vedendo per la prima volta il lago di Pilato e le bellezze dei Sibillini. Racconta e commenta, con lo stesso slancio, le fotografie scattate in giro per il mondo. Ho trovato nel suo archivio delle immagini realizzate in India che riescono a raccontare, al di là di stereotipi culturali e visivi, atmosfere particolari e significative. Le linee e le luci creano dei racconti che intrigano l’occhio e aprono nella nostra fantasia viaggi nel fantastico. Attoni è una fotografa con una grande sensibilità artistica e umana. Sono certo che se saprà aggiungere, a queste sue qualità e doti personali, un maggior approfondimento della cultura fotografica potrà ottenere ulteriori successi e soddisfazioni.

Riccardo Guglielmin

(da ViaVai 2/2017)

Ripubblicato nel marzo 2024

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