Raccontare con la luce e sorprendere

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Rita Teriaca

“Per me la fotografia, fino all’età di trenta anni, era solo documentare un viaggio, una festa… Poi nel 1996, partecipando al mio primo corso di fotografia, è scoccata la scintilla. Ho scoperto che un’immagine può possedere tanti significati, ha il potere di raccontare mille storie straordinarie, si può scoprire il pensiero e la vita dell’autore. Da quel momento si è sviluppato il desiderio di scrivere, di raccontare con la luce ciò che vivo. La gioia e il piacere di condividere le scoperte visive”. Teriaca, fotografa romana, racconta con entusiasmo il suo originale cammino fotografico. Rita, con una personalità estroversa e piena di energia, all’inizio interpreta la fotografia come un nuovo territorio di avventura e di ricerca. Un po’ insofferente per lo studio della tecnica indaga subito (con coraggio e un po’ di incoscienza) le periferie delle città cercando di trovare ispirazione nei temi sociali a lei cari, mettendosi alla prova con le potenzialità del linguaggio visivo. La fotografia diventa, lentamente, lo strumento ideale per migliorare la sua capacità di leggere e interpretare il mondo che la circonda. Inizia a interessarsi alle tecniche della pubblicità, analizza la fotografia dei film, frequenta corsi professionali di fotografia sociale, naviga senza sosta su internet per scoprire foto e soluzioni di altri autori. Una formazione animata da entusiasmo e da propositi molto ambiziosi, una ricerca molto ampia che le impedisce (ma ciò non è un limite) di concentrarsi su un preciso filone fotografico e di raggiungere risultati più misurabili. Il variegato portfolio di Rita testimonia il carattere poliedrico sempre alla ricerca di nuove ipotesi di lavoro. Un impegno caratterizzato da sospensioni di attività e di ripartenze entusiastiche e volitive. “Mi piacciono il paesaggio urbano, i contrasti, i dettagli di un palazzo, i giochi di luce, i contrasti di colori e forme, le geometrie. Scoprire linee reali e immaginarie, valorizzare spazi e ricrearne nuovi. Amo le prospettive diverse: riprendo i soggetti dall’alto verso il basso e viceversa. Cerco di interpretare la nostra vita moderna, di avere il coraggio di rappresentare il mondo in modo nuovo, di sorprenderci e di uscire da luoghi comuni…”. Rita con semplicità ha la capacità di essere moderna nella concezione dell’arte: “Oggi la fotografia non può camminare da sola, per dire qualcosa di nuovo deve contaminarsi con altre arti. Un artista può migliorare la sua sensibilità anche attraverso la musica, le parole, vedendo altre foto su nuove e infinite vetrine come Instagram … ”. Teriaca è sicuramente una vera fotografa perché è libera da schemi e da frustranti ambizioni, è una vera artista perché ha ancora la capacità di divertirsi con la macchina fotografica.

Riccardo Guglielmin

(da VIAVAI dicembre 2016)

Gennaio 2024

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