L’umanità di un momento

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Carla Strollo

“Le fotografie devono far trasparire l’umanità di un momento. I miei scatti non vogliono essere frutto della casualità, ma cerco di farmi guidare dall’intuizione per entrare profondamente nel flusso della vita e riuscire a coglierne i significati, i valori e le sfumature. Cerco di riconoscere in ogni istante, anche quelli più semplici e apparentemente banali, il valore umano e storico più autentico. Fare memoria di un attimo irripetibile, stare nella vita, saper respirare il presente”. Carla Strollo, quarantenne romana, espone con entusiasmo la sua filosofia fotografica. È un piacere ascoltare le sue parole, il suo modo di affrontare e interpretare la fotografia, o più semplicemente il suo rapporto visivo con il mondo che la circonda. Fin da bambina utilizza la fotocamera per registrare momenti di vita familiare, i viaggi, le prime intuizioni di come la pellicola è testimone e stimolo di scoperte visive. Più si osserva il mondo e più l’intelligenza sa reagire ed entrare in empatia con le persone e le situazioni. La sua ricerca del bello la porta maturare una spiccata sensibilità verso la composizione fotografica. L’ordine in una fotografia diventa il mezzo migliore per semplificare, dare un senso alla complessità della vita. Un ordine non fine a se stesso, non una fredda applicazione di regole ma come la base su cui far poggiare, quasi suggerire il concetto della bellezza. Una composizione ordinata per avere chiara la situazione che si sta vedendo e vivendo. Creare un punto fermo e sicuro per poi far decollare la fantasia e liberare la passionalità. Una geometria vulcanica. Vive la fotografia con estrema serenità, consapevole che imparare a vedere è un esercizio paziente e umile per affrontare il percorso dell’arte. Vive la fotografia con una vitalità brillante, con lo stupore fanciullesco di chi ancora sa commuoversi e sorprendersi: “Mi piace il suono dello scatto! Sono affascinata dal colore: un gioco perfetto di armonia e luce. Scopro nelle sfumature nuovi linguaggi”. Fotografa gli occhi per scoprire storie e raccontare emozioni, per raggiungere, con delicatezza e rispetto, l’anima delle persone. Immagini della natura:Il mondo è bellissimo, perfetto, meraviglioso in ogni espressione e forma …  è impossibile che sia tutto un caso”. Nelle sue foto le nuvole occupano un ruolo e un significato particolare. Non sono mai semplici espedienti per gestire lo sfondo, ma Strollo le utilizza per liberare la mente da ogni pregiudizio e pensiero. Ogni nuvola diventa un’emozione, una forma astratta, un simbolo di uno stato d’animo del proprio mondo interiore. Carla alza gli occhi e osserva il cielo come se fosse alla ricerca di nuove sfide, di nuovi orizzonti a cui tendere. Osserva le nuvole, sospese e impalpabili, come se volesse mettere un freno alla frenesia della vita quotidiana. Fotografa le nuvole per ascoltare le loro voci, perché sa che non è possibile farle prigioniere, conservarle. Perché cambiano sempre forma e poi velocemente spariscono: le nuvole sono adesso e ci insegnano il valore e il significato del presente, del transitorio, del contingente.

Riccardo Guglielmin

(da Orizzonti della Marca – 16-7-2016 n. 28)

Novembre 2023

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