La liberazione di San Ginesio

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… e Filottrano

Ricordare un convegno ci riporterà indietro a giugno-luglio del 1944, durante la liberazione delle Marche dall’occupazione nazista.

Quale nesso intercorre tra San Ginesio e Filottrano durante la guerra di Liberazione? Con il dr. Vittorio Giorgi, già sindaco, chiariamo un po’ la questione.

Dal 1990 al 2006 a San Ginesio si svolsero alcuni eventi commemorativi; in questa sede ci occupiamo di quello avvenuto mercoledì 7 giugno 2006. Si celebrava il cinquantesimo anno dalla liberazione ad opera dei paracadutisti della Nembo.

Vi partecipò una delegazione composta da reduci della Nembo e di associazioni combattentistiche. Era guidata dal dott. Giulio Morigi di Rimini, figlio del generale Giorgio Morigi, comandante della divisione Nembo. C’erano anche il sottotenente Emilio Pizzoccheri di Cagliari e il paracadutista Remo Mazzanti di Bologna. Vi passò anche il generale Giorgio Taibel (Genova 1913 – 1992 Arezzo), ufficiale del 4° RGT di artiglieria, che dal 1964 al 1968 sarà direttore della Scuola Militare della Nunziatella di Napoli.

Dopo il saluto del sindaco dr. Pietro Enrico Parrucci e di Vittorio Giorgi, collega e amico di Giulio Morigi, furono rievocati alcuni episodi di quella campagna. Dopo i ricordi, gli intervenuti alla cerimonia si spostarono sull’ameno colle Ascarano e qui, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, scoprirono una epigrafe ricordo su un muro della cinta castellana, in prossimità dell’omonima porta.  Dove all’epoca i parà della Nembo avevano stabilito un campo base e oggi ci sono i giardini pubblici.

Con il generale Giorgio Morigi c’era il figlio Giulio, aveva solo diciassette anni e mezzo, ma era già in contatto con il C.L.N. dopo l’8 settembre 1943.

I generali Giorgio Morigi e Umberto Utili, pur disponendo di mezzi limitati, si spesero per la liberazione via terra di Filottrano occupato dai tedeschi, evitando un bombardamento aereo che avrebbe causato la distruzione del centro storico, con gravi perdite di civili. 

I convenuti vollero fare un giro per rivedere i luoghi con i vecchi monumenti e le nuove opere realizzate dalle diverse amministrazioni succedute nel mezzo secolo trascorso. Ritrovarono San Ginesio antico ben conservato, ma con una anima moderna.  Essi furono colpiti per la realizzazione del grande centro estivo della Federazione Nazionale Tennis (FIT).

Il campo base aveva impegnato gli spazi dei giardini pubblici con tende e armamenti. I parà restarono qualche giorno e si integrarono bene con la popolazione. Alcuni paracadutisti e militari si innamorarono del paese e … delle giovani insegnanti del locale Istituto Magistrale “Alberico Gentili”, già all’epoca scuola apprezzata nelle Marche. Mi dice Vittorio che negli anni Venti e Trenta alcuni giovani di Filottrano avevano studiato in quell’istituito Magistrale; i rapporti sociali tra le due cittadine marchigiane furono sempre ottimi.

I paracadutisti della Nembo, provenienti da Orsogna, Amandola, Sarnano, lasciato San Ginesio scesero all’Abbadia di Fiastra dove si combatté. Attraversarono il Chienti e liberarono Macerata, poi superarono il Potenza si diressero verso Filottrano, dove erano attestati i tedeschi a difesa di Ancona. La caduta di Filottrano, il 9 luglio 1944, segnò lo scardinamento del sistema difensivo di Ancona, che consentì alle forze alleate di avere libero accesso al porto dorico, necessario per lo scarico di ingenti materiali bellici per l’attacco alla linea Gotica più a nord.

Dopo la battaglia di Filottrano, i combattimenti di Montecarotto e successivi (mentre il loro comando aveva sede vicino all’aeroporto di Jesi), la Nembo, duramente provata, fu passata in seconda linea a San Ginesio, dove restò da fine agosto a fine settembre 1944 e i rapporti sociali con la popolazione si intensificarono.

Il paracadutista Remo Mazzanti, amico di famiglia di Giorgi, si sposò con una ragazza di San Ginesio. Il generale Taibel, anche lui sposato con un’insegnante di San Ginesio, vi acquistò un’abitazione.

Nel dicembre 2021, durante l’assemblea dell’UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite) tenutasi a Madrid, San Ginesio è stato scelto come “miglior villaggio turistico” italiano.

Le foto sono state gentilmente concesse da Vittorio Giorgi.

Eno Santecchia

Settembre 2022