L’opera umanitaria dell’Ordine dei Cavalieri di Malta

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Esistono vari ordini cavallereschi, tra cui la Legion d’Onore francese, il Toson d’Oro fondato a Bruges, l’Ordine della Giarrettiera britannica, ma non sono sovrani.

Per questo ed altro l’Ordine Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta è un unicum: è sovrano, militare, ospedaliero, nobiliare, religioso, e svolge funzioni di protezione civile.

Le sue origini risalgono al 1048 per merito del Beato Gerardo Sasso, il quale fondò a Gerusalemme una chiesa dedicata a S. Giovanni Battista con annessa foresteria, per ospitare e assistere i pellegrini cristiani in Terrasanta.

Dopo la caduta di Gerusalemme, e poi di San Giovanni d’Acri (1291), i Cavalieri si rifugiarono nella zona di Limassol (Cipro); nel 1309 conquistarono l’isola di Rodi, dove restarono un paio di secoli.

In un’enciclopedia si legge che i nostri Cavalieri ebbero con i Templari “discordie ricorrenti”. Agli inizi del XIV secolo i Templari furono sopraffatti dall’avidità di Filippo il Bello, re di Francia; dopo la loro soppressione il Papa fece trasferire alcuni loro beni ai Cavalieri di Malta.

Nel 1522, scacciati dall’espansione ottomana, si trasferirono provvisoriamente a Creta, poi a Malta, loro concessa dall’imperatore Carlo V, in cambio di un falco pellegrino, simbolo di vassallaggio annuale. Partendo da questo episodio storico, lo scrittore Dashiell Hammet imbastì la trama del suo romanzo “Il falcone maltese”, sulle vicende di un falcone d’oro con pietre preziose.

Nel 1798 Napoleone li privò del loro territorio, così essi si trasferirono prima a Trieste e poi, nel 1834, a Roma, dov’è tuttora la loro sede.

Negli oltre nove secoli l’Ordine ha avuto l’approvazione di vari pontefici, per ultimo, nel 1961, da Papa Giovanni XXIII.

Come abbiamo visto, i Cavalieri di Malta dopo ogni crisi seppero sempre riprendersi, anche in altri Paesi; oggi, l’Ordine si pregia di essere neutrale, imparziale e apolitico.

Tra le opere fatte edificare da loro c’è anche il castello di Krak dei Cavalieri, nei pressi di Homs, in Siria, esempio insigne di architettura militare, purtroppo danneggiato dalla recente guerra civile.  Fu loro anche la fortezza di San Giovanni d’Acri, oggi in Israele.

A Rodi, isola del Dodecaneso, l’imponente palazzo del Gran Maestro (80 x 75 m) domina sulla città medioevale (Collachio). Durante un mio soggiorno visitai, tra l’altro, la via dei Cavalieri (Ippotòn) e alcuni alberghi delle “lingue”. L’Ordine era diviso in otto langues (nazionalità), ognuna viveva in un auberge, una specie di college.

A Malta fecero costruire, nei secoli, ben 365 chiese, una al giorno; nel Seicento in quell’isola possedevano la “Sacra Infermeria” con circa 600 posti letto, “ospedale” più grande d’Europa: realtà avveniristica, per l’epoca.

Oggi lo SMOM emette francobolli, monete, accredita ambasciatori e rilascia passaporti. Inoltre, ha un seggio di osservatore permanente all’ONU, uno alla FAO, ha rapporti diplomatici con 110 nazioni e rappresentanze presso le principali organizzazioni internazionali.

Il Governo italiano riconosce l’extraterritorialità alla villa dell’Aventino, detta anche del “Priorato di Malta” e al palazzo Magistrale di via Condotti, ambedue a Roma. Il forte S. Angelo, a Malta, è stato ottenuto in concessione per 99 anni, con un contratto ratificato nel 2001.

L’Ordine è un complesso dalle molteplici sfaccettature: nel mondo ha 80.000 volontari, 13.500 membri effettivi, 42.000 dipendenti e una cinquantina di professi con i voti. In 120 nazioni gestisce oltre 1.500 tra: ospedali (15), centri medici, dispensari, ambulatori, infermerie, residenze per anziani e strutture sociosanitarie.

Durante i conflitti entra in azione il suo Corpo Militare, in occasione di calamità naturali la sua protezione civile il Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta (CISOM) che provvede ai soccorsi, alla distribuzione di acqua, medicinali e beni di prima necessità.

Il Malteser Germania, la più grande organizzazione di assistenza e volontariato di questo Ordine, opera anche in Lituania, Lettonia, Ucraina, Russia, Romania, ecc. Mentre il Malteser International, con sede a Colonia, opera in venti Paesi del mondo, tra cui alcuni in via di sviluppo e/o con guerre in corso.

L’Ordine organizza pellegrinaggi a Lourdes (inizi di maggio, anche per malati e diversamente abili), Loreto, Assisi, ed, episodicamente, in Terra Santa.

A Betlemme l’Ordine gestisce l’ospedale della “Sacra Famiglia” per la maternità, unico nella regione, dove vengono accolte partorienti di tutte le religioni. Tra gli obiettivi dell’Ordine vi sono: il dialogo interreligioso, la protezione di migranti, sfollati e rifugiati, e la promozione dei diritti umani.

Durante il primo anno di emergenza Covid-19, a maggio 2020, in venti giorni ha allestito, pronto all’uso, il Covid Center di Civitanova Marche, affidandolo in gestione alla Regione Marche. Un altro centro analogo è stato montato alla Fiera di Milano.

Durante la stessa emergenza pandemica ha fatto recapitare a domicilio dei malati dei “cestini” con cibo e farmaci.

Le emergenze e le guerre continuano …

Le foto sono state gentilmente concesse dallo S.M.O.M.

Eno Santecchia

Marzo 2022

Terremoto dell’Aquila