Il giardino delle farfalle

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Che Fabiana Tassoni sia una donna coraggiosa ce lo dimostra quanto andremo a vedere.  Originaria di Imola e stabilitasi a Cessapalombo (MC), Fabiana non ha perso il suo buonumore e l’entusiasmo, nonostante le avversità (per usare un eufemismo) che hanno colpito l’entroterra marchigiano nell’ultima decade. 

Dopo un progetto di riqualificazione, verso la fine del 2010 prese in gestione “Il Giardino delle Farfalle”, in contrada Fonte Girata, a Montalto di Cessapalombo, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Per un’area un po’ fuori dai più frequentati circuiti turistici fu una scommessa. 

Partendo da due stanze dell’ex scuola elementare con pochissimi pannelli, e dal giardino con una piccola serra, nel 2012 grazie ad un finanziamento dell’UE ottenuto tramite il Comune, è stato ampliato il museo. Fabiana e il marito Patrizio hanno aperto un minibar con punto vendita di prodotti locali, hanno migliorato il giardino, che necessita di cure costanti e, con entusiasmo, hanno messo mano ad ogni angolo.  Nel 2013, dopo un inverno passato ad aggiornarsi con un’agenzia di formazione del settore Ho. re.ca., Fabiana e Patrizio Guglini aprirono un piccolo locale di ristorazione al primo piano dell’edificio. In due anni fu completamente sistemata la struttura; la loro clientela era formata soprattutto da scuole e famiglie.

Il minuscolo Giardino divenne anche uno dei 45 Centri di Educazione Ambientale (CEA) integrati nella rete regionale, e uno degli 8 sui monti Sibillini. 

Ma gli abitanti dell’entroterra delle quattro Province a sud delle Marche non immaginavano di certo che il peggio doveva ancora venire.

“Quasi terminato il lavoro estivo, la nascita del figlio, e superate le coliche gassose, che caratterizzano i primi quaranta giorni dei bimbi, – dice Fabiana – è arrivato il terremoto che non ci ha fatto più dormire per due anni”. 

Il terremoto del 26 ottobre 2016 rese inagibile l’edificio, il quale dovrà essere demolito. Patrizio, restauratore di mobili da due generazioni, si ritrovò il laboratorio inagibile, così decise di lavorare a tempo pieno con Fabiana.

Nel marasma sismico le foto dei due comparvero sull’edizione nazionale del “Resto del Carlino” di domenica 30 ottobre 2016. Avevano dovuto sfollare a Montappone, nel Fermano, località dove fiorisce la produzione di cappelli. Lì alloggiarono, in casa di parenti, per tre mesi. 

La giovane coppia, con un bimbo di tre mesi, non si sentì abbandonata agli eventi tragici poiché in loro favore si sviluppò un’azione di solidarietà. Ne citiamo alcuni: Elia Leonardo che, a Garbagnate Milanese (con un circolo di calabresi della piana di Sibari), vendette gli aranci per beneficenza, il consiglio di fabbrica della Fantoni Pannelli di legno, di Osoppo, la Pro Loco di Bagnara di Romagna, la Nuova Simonelli di Belforte del Chienti, alcuni comuni Toscani e anche dal Canada. Persino dai Comuni “No TAV” della Val di Susa, e da alcuni privati che organizzarono delle feste di “non compleanno” per raccogliere fondi.

L’energia e la lucidità di Patrizio, in sinergia con Fabiana, furono indispensabili per gestire e organizzare il tutto, uniti a tanto lavoro e impegno per rimettersi completamente in gioco o “rimboccarsi le maniche”, come si usava dire nell’ultimo dopoguerra. 

Nei disagiati mesi post sisma, con pazienza e tenacia, Fabiana e Patrizio riuscirono a far operare in sinergia pubblico-privato: la solidarietà, la Regione ed il Comune. 

Il Giardino era piccolo e non aveva spazio per appoggiare strutture provvisorie; fortunatamente un vicino cedette al Comune, ad un prezzo di favore, un appezzamento di terreno adiacente. Così si poté realizzare una costruzione di legno e acciaio di 120 m2 dedicata alla sala ristorazione e alla cucina. Poi si aggiunse una baita di legno, donata da un avvocato di Modena, dove fu allestito il piccolo museo.

Il 7 e l’8 aprile 2018 fu organizzata una grande festa di riapertura alla presenza dei donatori da tutta Italia.

Un’area del Giardino è riservata alle piante officinali; sono state inserite, nel tempo, alcune arnie di api: ora stanno entrando a far parte del progetto sugli impollinatori con il WWF e il Parco dei Sibillini. Fabiana lo segue con grande entusiasmo e precisa che le api fanno sempre più fatica a bottinare, nelle zone rurali dei Sibillini, per la carenza di attività antropiche, quali animali liberi al pascolo, e un aumento dei campi incolti e di quelli trattati coi pesticidi. Utili sono anche altri impollinatori, quali sirfidi, farfalle, bombi, ecc.

Dal 2015 sono ospiti della parte alta del Giardino tre asini meticci amiatini: Pegaso e Nettuno e, nel 2019, anche Achille.

È stata aggiunta una nuova installazione, una casetta di legno prototipo a forma piramidale all’interno del percorso museale, dimora estiva della fata Lena.

Per l’estate 2021 sarà realizzato, nel giardino “Metamorfosi”, un percorso sensoriale, ispirato alle intelligenze multiple (H. Gardner) e alle attività montessoriane; altre novità seguiranno.

Dopo l’inagibilità del vicino palazzo Simonelli, il Giardino è diventato punto tappa del Cammino Francescano della Marca (CFM) Assisi – Ascoli Piceno, fruibile tutto l’anno.

Passeggiando per il parco, appese sugli alberi, si notano una ventina di casette per uccelli, costruite con scarti di legno naturale; d’inverno sono molto gradite ai ghiri. Nel laghetto naturalizzato vivono anfibi e insetti dell’ambiente acquatico, vi si abbeverano gli uccellini, e si possono fotografare le ninfee fiorite.

Godendo della serenità del luogo, allietati dal cinguettio degli uccelli e dal profumo di lavanda, si può scattare qualche bella foto alle farfalle Vanessa Io (rossa) Podalirio e Macaone (entrambe gialle a nervature nere), solo per citarne qualcuna. 

Si può arrivare il mattino e visitare il Giardino, ottima base di partenza per escursioni, a piedi o in mountain bike, sul Parco dei Sibillini, verso la grotta dei Frati, le Lame Rosse. Il Nordic Walking Park, quattro percorsi (tutti segnalati) con varie difficoltà, parte da lì. 

Quando arriva la piena del fiume il giunco si piega, ma poi si rialza, è resiliente. Fabiana e Patrizio sono un esempio di come non ci si deve far travolgere dalle avversità, conservando l’entusiasmo e il buon umore. Le tragedie hanno forgiato i nostri protagonisti, come si faceva con una spada: la loro gioia di vivere è rimasta immutata. 

Quelle che una volta erano eventi, oggi, nel “dopo” Covid, sono delle escursioni su prenotazione; per gli aggiornamenti e informazioni visitare il sito: www.giardinofarfalle.it

Eno Santecchia

Giugno 2021

Sullo sfondo il colle di Tribbio frazione Montalto di Cessapalombo

Minuscola area umida