La trebbiatura in miniatura

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Anni fa, nelle grandi città c’erano bei negozi di modellismo e collezionismo; oggi si possono acquistare kit pre-assemblati in edicola, ma costruire un modellino da zero non è la stessa cosa.

Il sig. Franco Violi, di Castelraimondo, ci racconta un po’ le sue esperienze al riguardo. Figlio di un mezzadro, è cresciuto in campagna, già a 7-8 anni scolpiva con il coltello dei rametti per fare macchine agricole sulla trebbiatura dei cereali. Iniziava con la scaletta che portava via la paglia e poi proseguiva con i pezzi più complicati. Il primo modellino fu terminato nel 1958.  Le misure furono prese direttamente sulle trebbiatrici: fino agli anni Sessanta ancora in funzione.

Appena conseguito il diploma di perito chimico cartaio, nel mese di agosto 1962 costruì l’imboccatore della trebbiatrice, entrato in uso solo verso la fine degli anni Cinquanta.

Iniziò la sua attività nelle cartiere private, otto anni in Sicilia e diciannove a Foligno ove si lavorava maggiormente carta di recupero per la produzione di cartoni accoppiati, ecc.

Nel 1990 avvicinatosi a Fabriano poté godere di maggior tempo libero da dedicare ai suoi modellini e riproducendoli più fedelmente possibile.

Nelle sue creazioni Franco usa la scala 1:10, il legno di abete e il compensato, il ferro e l’ottone per le pulegge e le altre parti. Utilizza anche il tornio, il trapano, pazienza e precisione occorrono anche per la minuteria (viti da 2 mm e cuscinetti a sfera di 3 mm).  Saldarli, assemblarli e garantirne il funzionamento non è semplice.

Franco può godere della condivisione e dell’appoggio dei suoi familiari. Ma non è sempre così, ciò mi fa ricordare quanto mi disse al telefono, anni fa, un avvocato di Velletri che ama scrivere sulla campagna romana: “Quando dico a mia moglie che sto per pubblicare un nuovo volume è contenta come le se mostrarsi le prove di un tradimento!”.

Aiutato dal collega Angelo Mosciatti, insegnante di educazione tecnica, ha costruito i seguenti modelli: trebbia a piazza, scala per la paglia e la pula, trattore Landini e imballatrice “a testa di cavallo” (risalente agli anni Quaranta-Cinquanta) per la pressatura della paglia destinata alle cartiere. Questi macchinari sono tutti fatti girare dai suoi modellini di trattrici a ruote e a cingoli munite di puleggia.

Nello stesso tempo costruì il trattore Landini 45/50 con le ruote di ferro e il FIAT 55 L cingolato, entrambi d’inizio anni Cinquanta.  Precisa che il suo Landini era successivo al Super Landini, comunque tutti “a testa calda”. La produzione di quel trattore fu iniziata la nel 1924 e durò fino agli anni Cinquanta. Il suo modellino di Landini pesa circa 4-5 kg, per costruirlo ha impiegato un paio d’anni. Questi due modelli hanno un funzionamento elettrico a 12 volt e lui li mette in funzione durante le esposizioni.

Dal 2000 ad oggi Violi ha partecipato ad una quarantina di mostre di modellismo competitivo nazionale e internazionale, svoltesi nel centro-nord Italia, nella categoria “mezzi civili e di lavoro” vincendo i migliori premi  vari riconoscimenti maggiormente d’oro e premi speciali. Solo per ricordarne qualcuna: Bastia, Cannara, Chiaravalle, Genova, Perugia, Riccione, Rimini e Torino. Alla fiera  “Verona Model Expo”, nel 2014, dove affluirono 70.000 visitatori, gli è stato concesso uno stand privato di 18 metri quadrati con macchine, disegni e documentazione: un successo!

Il dott. Silvano Ramadori, presidente APIMAI di Macerata, ha detto di lui: “Franco Violi vive nei suoi modelli funzionanti”.

Il modellismo racconta anche l’evoluzione della meccanizzazione agricola delle nostre terre. Le creazioni di Franco non sono delle semplici ricostruzioni in scala ma dei piccoli capolavori funzionanti, costruiti con ingegno e pazienza.

Ultimamente si sta dedicando alle strutture ferroviarie con modelli autocostruiti di segnali, viadotti, ponti, ecc., la passione risale a quando studente si recava a Fabriano.

Eno Santecchia

Giugno 2020

Modellino di battello a ruota “Spirit of Mississippi” esposto a Chiaravalle (AN).

Mostra a Chiaravalle inverno 2019

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