In forma su otto ruote

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Questa conversazione con un pattinatore può sensibilizzare le persone a mantenere un corretto stile di vita.

Il freestyle su pattini in linea aiuta il fisico a mantenere benessere e armonia. È un’esperienza positiva, uno sport che unisce a gruppi di giovani e “rilascia” energia per restare attivi fisicamente e mentalmente a un’età avanzata. Ci sono sempre esercizi nuovi che danno la possibilità di crescere e mantenere l’elasticità del fisico e delle articolazioni.

I pattini in linea, o roller, furono inventati negli Stati Uniti e giunsero in Italia intorno ai primi anni Ottanta.

I precedenti pattini artistici a rotelle obbligavano a recarsi sempre in una pista ben levigata. Qualsiasi imperfezione della pavimentazione creava difficoltà: anche un banale sassolino poteva far cadere il pattinatore. Altro rischio di quel vecchio tipo di pattini: alzando le punte, si può cadere all’indietro con rischio di danni alla colonna vertebrale. In quei pattini, ormai in disuso, le ruote erano di plastica dura, o di legno, mentre in questo nuovo modello in linea sono di gomma o plastica morbida, e più strette: si evitano così ostacoli vari e si possono usare anche per strada. Inoltre sono più silenziosi e si adattano a qualsiasi tipo di esercizio di stile libero.

Mentre in precedenza occorreva una notevole preparazione, con il nuovo tipo si può arrivare ad avere con facilità una buona padronanza del roller. È un pochino più difficile apprendere un buon equilibrio, ma una volta riusciti è molto più facile fare esercizi e svolte.

In America questi pattinatori hanno accesso a qualsiasi via pubblica, mentre in Italia la questione è in via di regolamentazione. Si vorrebbe favorirne l’uso per motivi di eco sostenibilità.

Nelle competizioni in pista su questi pattini si possono raggiungere 50 km/h. Anche nelle Marche si svolgono delle gare, in particolare a San Benedetto del Tronto.

Il pattinaggio crea affiatamento nel gruppo, ciò sfocia anche in altre iniziative, crea comunità, fornisce un motivo in più per ritrovarsi. Mentre una volta, appartenendo a famiglie, ci si formava osservando delle regole, oggi l’individualismo crea solitudine, spesso non positiva. Molti pensionati soffrono per non aver trovato un’alternativa al lavoro e, di conseguenza, non socializzano più. Diventano spettatori passivi della televisione, ossia ricevono messaggi dai media, possono decifrarli, ma non rispondere.

L’interlocutore è un dinamico settantenne civitanovese molto attivo nella socializzazione e nello sport; sostiene che i pattini in linea coadiuvano a mantenere la salute fisica, mentale e una grande flessibilità. Mantiene un corretto stile di vita mediante un’alimentazione biologica ed equilibrata. Il nostro intervistato ha viaggiato in centro-est Europa, nei Balcani, nel sud-est asiatico e, per lavoro, in Nord Africa. Dona a Wikipedia per mantenere e far sopravvivere la cultura libera.

Ha anche una curiosa, apprezzabile abitudine che mi piace segnalare. Quando nota qualcuno che butta dei pacchetti o cicche di sigarette in terra, lo ferma e gli spiega quali danni reca all’ambiente. Molti lo ritengono naturale, poiché ogni settimana passa il camion a spazzare. Altri tentano di giustificarsi rispondendo che, in mancanza di posacenere e cestini, non sanno dove gettarli. Ciò è una mancanza di rispetto verso gli altri: il suolo pubblico è di tutti, non terra di nessuno!

Concludiamo con una citazione che il narratore ricorda con piacere: “Non aspettare di avere tutto per goderti la vita. Hai già la vita per goderti tutto”.

Eno Santecchia

Gennaio 2020

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