Due poesie per Sarnano

Print Friendly, PDF & Email

Due poesie del poeta santangiolese Giuseppe Antonelli,

sono dedicate alla cittadina di Sarnano (MC).

A Sarnano

Se vai dalle parti vecchie del Paese
ne puoi trovare tante di sorprese.

Ti stancherai a salire e a camminare,
ma trovi tante cose da ammirare.

Ci sono gli archi vecchi del passato
con il portone logoro e chiodato.

Sono portali antichi lavorati:
dai nonni sono stati tramandati.

Di pietra o di mattoni ricamati
son gioielli come sono adornati.

Ci sono meraviglie da ammirare,
son tanto belli e da fotografare.

Se sali su la via che porta al monte,
tre chiese sono lì, proprio di fronte.

Ti puoi fermare pure per pregare;
la chiesa è sempre bella da ammirare.

A Piazza Alta ti godi un bel vedere:
dove tu guardi provi un gran piacere.

Tu puoi ammirare i monti Sibillini
splendidi, affascinanti, più vicini.

Quando viene la gente da lontano
ha un bel ricordo e ritorna a Sarnano.

Giuseppe Antonelli

Il cosiddetto “uovo” di Sarnano

I giardini di Sarnano

Son belli i giardini di Sarnano,
l’alberi toccano il cielo con la mano.

Nel giardino un cane nero e piccolino
gioca correndo con un bambino.

Il bimbo mi guarda e mi sorride
con il cane si sente felice.

Son belli i giardini di Sarnano,
la gioventù si tiene per mano,

passeggiando lungo i giardini
in compagnia di vecchi e bambini.

Sono belle le ragazze di Sarnano
sono felici, si tengono per mano.

L’Appennino protegge Sarnano
e lo tiene in pianta di mano.

Lo accarezza gli dice
“Sarnano, paese felice”.

Sarnano è uno scrigno pieno di gioie è virtù,
se tu lo conosci non lo scordi mai più.

Giuseppe Antonelli

Dicembre 2019

Tags: , ,