La luce della Speranza

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Sì, mi succede spesso di incontrare persone degne di “nota”. Giorni fa ho avuto il piacere di conoscere la cantante lirica civitanovese sig. ina Laura Speranza Marzola. Andiamo a conoscerla.

Fu scoperta per caso da Alessia Albani, mezzosoprano e insegnante, che notò la sua voce particolare e la indirizzò. A sette anni iniziò a studiare educazione musicale e chitarra con il maestro Fulvio Rusticucci.

A venticinque anni ha ricominciato a studiare canto moderno al liceo musicale “Arturo Toscanini”. La sua voce era più adatta per la musica classica. In seguito ha proseguito gli studi al Conservatorio di Ancona e nel Lazio.

Ha iniziato a tenere concerti da solista, più che altro Opera, al palazzo Bonaccorsi di Macerata in occasione dell’evento: “Le grandi protagoniste degli anni d’oro dello Sferisterio” promosso anche dallo “Sferisterio Opera Festival” di Macerata. Ha debuttato con “Suor Angelica” di Giacomo Puccini al teatro SS. Trinità di Verona.

Nel febbraio 2017, ad Algeri, in occasione della riapertura della radio nazionale, ha tenuto il concerto “L’opéra italien s’invite à la Radio”, nell’auditorium nazionale della radio, promosso dal locale Istituto Italiano di Cultura. Erano presenti tremila astanti. Alla fine ricevette una valanga di richieste di amicizia sui social: in diretta l’avevano ascoltata un milione di radioascoltatori!

Si è recata tre volte a Burford (UK) con il Comune di Potenza Picena per il decennale del gemellaggio. L’ultima volta si è esibita insieme alla famosa pianista giapponese Yukiko Osedo.

Tre anni fa ha incontrato la soprano e insegnante prof.ssa Ewa Iżykowska, all’epoca direttrice dell’Accademia Chopin di Varsavia. Con lei ha seguito un corso di 17 giorni sulla musica da camera polacca ed è rimasta incantata. Tra il 2016 e il 2017 ha frequentato un corso di musica da camera al Teatro Regio di Parma con il baritono e maestro Renato Bruson.

Laura mi confida anche qualche emozione e retroscena, sconosciuti a chi non è del settore. È fondamentale mantenere in armonia mente e corpo, conducendo una vita volta al benessere, più equilibrata possibile.

Scherzosamente dice che è “amore e odio” perché la professione comporta ricerca e prove. Come gli artisti di tutti i campi, Laura è sempre alla ricerca della perfezione (che non esiste). Non si risparmia, s’impegna completamente: bisogna imparare a gestire se stessa, il pubblico, i collaboratori e … lo stress causato dalla prestazione dal vivo (live) senza microfono, che qualcuno chiama ansia da prestazione. Ritiene che le gratificazioni principali siano: raggiungere l’obiettivo prefissato e lo studio.

Nell’Opera il ruolo del contralto è affidato a personaggi quali streghe, maghe e vecchie.

Intellettualmente e fisicamente Laura si sente portata più per la musica da camera, è internazionale, ma lei la considera più intima. La sua voce calda e raffinata è adatta a quella musica, che narra delle storie. È ricca di stile ed estetica pura. Quindi il suo amore è profondo, è appassionata e incarna il vero spirito del contralto.

Le sue performance sono accompagnate da un pianista (o un quartetto d’archi), ciò le consente di avere un buon rapporto con i musicisti.

La tradizione “liederìstica” (da lied canzone) per voce solista e pianoforte è di origine germanica, dove nacque alla fine del Settecento con Franz Schubert. Poi si è diffusa in Polonia, in Russia e nei paesi dell’Est Europa.

La contralto Laura Speranza, giovane promessa marchigiana dal vasto repertorio, ama cantare in italiano, polacco, tedesco e russo.

In occasione degli eventi del 75° anniversario della Liberazione di Civitanova Marche e Potenza Picena, da parte del II Corpo d’Armata polacco, venerdì  28 giugno 2019 a Potenza Picena si è esibita nel concerto di musiche polacche “I papaveri rossi” (di Montecassino), accompagnata dal poliedrico pianista e direttore d’orchestra civitanovese Danilo Tarquini.

La sera di domenica 30 giugno il concerto è stato replicato al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta.

Eno Santecchia

Luglio 2019

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