In Australia sulle orme di Chatwin

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Giovane antropologa romana, la dott. ssa Brunella Bonetti ama gli moltissimo gli alberi. Qui racconta un suo recente viaggio “low cost” in Australia. Ama viaggiare a tutto tondo, in questo caso alla ricerca della realtà naturale.

I suoi obiettivi sono stati vivere a contatto con la natura e il turismo sostenibile; ha scelto quel Paese per utilizzare un visto che stava per scadere.

È curioso sapere cosa si ha portato con lei dall’Italia. Una moka, il suo portafortuna che la fa sentire a casa, un coltello a serramanico del nonno, un libro, un taccuino Moleskine grande e la versione inglese del volume “Le Vie dei Canti” di Bruce Chatwin (pubblicato nel 1987), il più celebrato degli scrittori di viaggio contemporanei.

È stato un viaggio intenso e faticoso: per due mesi ha lavorato e vissuto come volontaria in 4-5 fattorie biologiche in località diverse, dalla costa ovest fino alla costa est. Ha lavorato in cambio di vitto e alloggio (woofer), in luoghi del turismo sostenibile in cucina, nelle pulizie e nella cura degli animali: polli, mucche e capre. Brunella ha vissuto intensamente le realtà locali rurali, sostenibili e biologiche (organic).

Per guadagnare tempo e risparmiare si spostava di notte con pullman e trenini locali.

L’Australia, immenso stato che prende un continente, ha oltre 24 milioni di abitanti e cinque città principali, la bassa densità abitativa si aggira sui 2 abitanti per chilometro quadrato. Gli aborigeni sono circa il 2% della popolazione e non vivono più nelle riserve.

Le grandi foreste di eucalipti, di varie specie, sono chiamate Gumtree e sono tutelate. Il botanico e ricercatore dott. Kevin Cianfaglione (ora all’Università di Brest in Francia), interpellato al riguardo, mi ha riferito di più. Certe specie di eucalipto compongono le foreste più alte del mondo, possono superare i 100 m di altezza. Nel continente americano foreste così alte sono di sequoia e douglasia, quelle europee più alte, di norma, arrivano a meno della metà. Attenzione: il nome Gumtree è stato preso da siti Internet di ricerca lavoro, annunci e altro.

In genere le regole sono rispettate ma l’amore per la natura varia da individuo a individuo. Gli animali selvatici sono canguri, lepri, conigli, iguane, serpenti, pitoni. Una curiosità: ho appreso che vi sono numerosi allevamenti di dromedari, esportati anche nei paesi arabi.

Le principali piante da frutto sono: il mango, la papaya, il frutto della passione, le banane e gli agrumi. Ogni fattoria da lei visitata rispetta i luoghi e si adatta ai prodotti locali.

Gli australiani sono una popolazione giovane, moderna originata da migrazioni. In seguito alla scoperta di James Cook, avvenuta sabato 28 aprile 1770 a Botany Bay (così chiamata per la ricchezza di alberi allora sconosciuti), furono “esportati” in quel nuovo continente dei carcerati. Dalla storia limitata, modeste tradizioni, gli australiani hanno ampie vedute e sono poco formali e bigotti. Naturalmente le considerazioni antropologiche sulla sua esperienza si potranno leggere nei suoi futuri scritti.

Data l’estensione, la cucina cambia in base ai luoghi dove ci si trova. Non avendone una tipica, in genere mangiano cibi importati e secondo i dettami della cucina asiatica, quella italiana e il fast food.

Ciò che l’ha emozionata e affascinata di più è stato vivere a contatto  con la natura selvaggia, come non è più possibile nelle nostre città congestionate.

Le sue gratificazioni sono state il lavoro, gli incontri e i dialoghi, soprattutto con la gente del posto. Anche in campagna la popolazione è al passo con i tempi, Internet arriva ovunque, anche nelle sperdute fattorie.

Brunella consiglia ai viaggiatori di viaggiare leggeri, portando sempre con sé tanta curiosità.

Eno Santecchia

Luglio 2019

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