Ha scavato in tre continenti

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Palmira nel cuore

Christiane Delplace, archeologa francese, di origine belga che vive a Parigi, affezionata alle Marche, mi ha rilasciato una breve intervista.

In quali nazioni e siti ha scavato e cercato?

“Ho scavato in Italia (Alba Fucens in Abruzzo, ad Herdonia-Ordona in Puglia, sulle pitture romane di Eporedia-Ivrea in Piemonte, ad Urbs Salvia – Urbisaglia nelle Marche), in Grecia (Thorikos), in Belgio (diversi siti), in Francia (Langres, Saint-Bertrand-de-Comminges, Morvillers-Saint-Saturnin), in Siria (Apamea, Cyrrhus, Bosra, Palmira). Ho fatto missioni di studio  in Egitto, Iran, Asia Centrale, India …”

Quali sono state le sue più importanti campagne e scoperte?

“Citerò soprattutto Urbs Salvia (scoperta del criptoportico affrescato del santuario della Salus Augusta, lo studio della romanizzazione del Piceno), e le ricerche su Palmira, città d’incontro tra Occidente e Oriente (scavo e studi diversi)”.

Quali gratificazioni ha ricevuto?

“Se intende soldi: niente. Soddisfazione di aver condotto la vita che speravo e volevo. È molto importante, direi anche essenziale”.

Cosa ricorda di Urbs Salvia?

“Lo scavo, la collaborazione cogli operai, i miei studenti che sono diventati amici cari, la gente di Urbisaglia, l’accoglienza … tutto”.

Le piacerebbe ritornare in Siria e rivedere Palmira?

“Naturalmente perché mi ha portato molte cose tanto di lavoro come di relazioni umane. Ho ancora degli amici li, purtroppo alcuni sono andati via, altri sono spariti. Ma non credo che ci potrò tornare perché non è finita la guerra, che tornarci è difficile tenendo conto della posizione degli Occidentali, e che sarebbe troppo duro vedere un paese distrutto che ho conosciuto tanto ospitale”.

Il “Centre National de la Recherche Scientifique” (CNRS) è il più grande Istituto pubblico di ricerca francese e il secondo in Europa. Cosa ci dice al riguardo?

“Mi ha dato una grande libertà nell’organizzazione dei miei piani di ricerca. Purtroppo, temo che la situazione attuale sia peggiorata”.

Cosa le piace delle Marche?

“Tutto: paesaggi, cultura e patrimonio purtroppo tanto toccato dai terremoti, la cucina, e soprattutto l’amicizia che ho incontrata e che si è sviluppata ormai su più di 40 anni”.

A differenza dei due anni precedenti, nel 2018, purtroppo, non ha potuto tenere una conferenza a Civitanova Marche, dove trascorre le sue vacanze.

Eno Santecchia

Agosto 2018

In una conferenza nella sala consiliare di Civitanova Marche

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