Questa volta parliamo da un punto di vista ittico dell’esempio positivo del lago di Gerosa, appena fuori della nostra Provincia. Ci guida Piero Cicchetti, esperto della fauna ittica delle acque interne marchigiane e appassionato di carp-fishing. Una tecnica che non depaupera il nostro patrimonio ittico lacuale e del medio e basso corso dei fiumi. Anzi con il monitoraggio contribuisce a una migliore tutela e gestione e al censimento dei grandi esemplari di carpe, che si potrebbero definire “storici”.
Il lago artificiale di Gerosa, sul fiume Aso, è incastonato tra Comunanza e i monti Sibillini; le sue acque, color verde-azzurro, sono limpide e cristalline. Esso possiede una pregevole fauna ittica costituita, in prevalenza, da ciprinidi (carpe) ed esocidi (lucci). Tra le specie presenti, ma meno diffuse, si trovano: scardole, cavedani, persici reali e qualche esemplare di trota lacustre.
Il gruppo locale di pescatori “Aso Carp Carpfishing Team 182”, presieduto da Sandro Catalini, pratica il carp-fishing, una tecnica moderna ed ecocompatibile che prevede la cattura e il rilascio con accurati accorgimenti per la salute dei ciprinidi.
Cicchetti ritiene che la carta ittica marchigiana, non essendo aggiornata a dovere, non rispecchi la reale situazione delle nostre acque, e la classificazione è ormai obsoleta. Ne auspica l’adeguamento.
L’Aso Carp, sulla base delle sue conoscenze, ha fatto richiesta alla Provincia di Ascoli Piceno facendosi rilasciare delle deroghe che hanno consentito il carp-fishing in quel lago, limitando le quantità di esche, per non alterare la qualità delle acque.
Questo progetto, in essere da cinque anni, ha portato notevoli vantaggi, poiché la presenza di pescatori giorno e notte è un deterrente per azioni di bracconaggio ittico e fonte di monitoraggio antiinquinamento gratuito. Una disciplina che pratica il no-kill è la prima interessata – per sua natura – affinché ci sia una continuità nella salvaguardia di pesci e ambiente.
A tal fine è doveroso ricordare che ancora perdura uno zoccolo duro di persone che, anziché smaltire correttamente i rifiuti speciali e pericolosi, preferisce disfarsene abbandonandoli illegalmente di nascosto nell’ambiente. I pescatori di carp-fishing organizzano e partecipano attivamente a giornate dedicate alla raccolta di rifiuti di ogni tipo abbandonati lungo le sponde di laghi e fiumi.
In futuro sono in programma anche delle manifestazioni a livello nazionale per la valorizzazione del territorio e per la promozione delle tecniche di pesca ecocompatibili. Sono previsti anche dei percorsi didattici per avvicinare i giovani a questa pratica sportiva che unisce, appunto, la pesca, il campeggio, la nautica, con la vita immersa nella natura.
Per turisti e viaggiatori che volessero visitare questo interessante lago, usato come sosta da uccelli migratori e sede di eventi sportivi, bisogna dire che si trova a un’altitudine di 650 m s.l.m., tra i comuni di Montemonaco, Montefortino e Comunanza.
Appare come un modello virtuoso che potrebbe essere praticato proficuamente in altri specchi d’acqua marchigiani.
Eno Santecchia
Giugno 2018
