La motosega di Fantozzi

Print Friendly, PDF & Email

Si conosce la “nuvoletta di Fantozzi” che lo seguiva mentre, in auto, si recava in vacanza con la famiglia, decisa a rovinargli con la pioggia le agognate ferie.

Anche se finora non se n’è scritto, esiste anche “la motosega di Fantozzi”. Eccome se esiste!

Per notarla si deve possedere sensibilità ambientale e amare gli alberi e il verde: allora si osserverà anche durante gli spostamenti e i viaggi. Qualsiasi città che visito, in Italia e all’estero, osservo attentamente gli alberi, il verde pubblico e privato. Ci sono dei privati cittadini “illuminati” che difendono con le unghie e i denti i loro alberi, anche in città, altri invece si dilettano sadicamente a farli stroncare e capitozzare.

Si può provenire da una città dove il sindaco – Attila di turno – ha devastato interi viali per “ristrutturarli”, e si arriva o si viaggia in un altro luogo, dove il sindaco si comporta nella stessa identica maniera. È chiaro che le incompetenze (e altro) ci seguono! Dietro un’apparente impreparazione, sia di chi dà ordini, sia di chi li esegue, quando i lavori sono inutili o eseguiti male si nasconde lo spreco di denaro pubblico.

Nel Maceratese è successo: a Tolentino, a Sarnano, a Penna San Giovanni, a Gualdo, a Caldarola; stava per accadere a Matelica, e chi ne ha più ne metta.

Certo, tantissime persone neanche lo notano e vivono benissimo, meglio di chi ha quel tipo di sensibilità e rispetto.

Sarebbe bella l’esistenza se ognuno si curasse solo dei fatti propri? Senza difendere alcunché e senza indignarsi di fronte all’arroganza dei più forti, che, spesso, nasconde anche intrallazzi.

Foto piccola in evidenza. Caldarola. Alberello scrociato, non si conoscono i motivi.

Eno Santecchia

Aprile 2018

Gualdo. Campo sportivo. Pino torturato non si sa per quale motivo!

Viale di Gualdo. Ippocastani capitozzati e obbligati ad una fine anticipata e veloce.

 

Tags: , , ,