Il principe delle volpi

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Una delle prime recensioni al mio romanzo storico su Elisabetta Malatesta Varano, datata 19 ottobre 2013, termina con una frase che, a suo tempo, mi ha inorgoglito: “Mai un romanzo, in un’ipotetica storia letteraria di questa terra che nessuno ha mai scritto, si è rivelato così rapidamente camerinese e introspettivo”.

Circa un anno dopo la presentazione, vado dal mio amico libraio di fiducia Enrico a ritirare alcuni romanzi storici che gli ho ordinato. Lui mi consiglia la lettura di un ulteriore romanzo “Il principe delle volpi”, così compro il libro anche se titolo e cover non mi attirano gran che. Passano mesi prima che lo riprenda in mano e, vendetta del libro, fin dalla seconda pagina ricevo una sferzata quando leggo “Camilla Baglioni Varano”, “Varano?” mi dico, “ma Varano chi?”

Ed ecco che comincia la corsa, la lettura veloce per capire e per trovarmi a “Camilla Baglioni Varano moglie di Marco Antonio Varano, signore di Città del Monte”. Riaffiora improvviso il ricordo di un qualche documento in cui Camerino era chiamata Città del Monte. Non ci posso credere. E la confusione è tanta perché l’autore parla di due distinte signorie in cui è divisa Città del Monte: quella retta da Giulio Cesare Varano che viene però lasciato ai bordi della narrazione e quella retta da Marco Antonio Varano che sarà personaggio del libro.

Giusto, mi dico, se il vero signore si chiama Giulio Cesare, quello inventato un po’ gli deve assomigliare e quindi viene chiamato Marco Antonio… Credevo proprio di trovarmi di fronte a un polpettone storico ideato dall’americano Samuel Shellabarger. Ma, più leggevo, più mi rendevo conto di quanto l’autore fosse documentato sui Varano tanto da sapere che possedevano un palazzo in Canal Grande già dalla fine del 1300.

A questo punto ho chiuso il libro: doveroso informarsi sull’autore:

“Samuel Shellabarger (1888-1954) è stato un educatore e autore di opere accademiche e romanzi storici divenuti best-seller. È nato a Washington, il 18 maggio 1888. I suoi genitori sono morti entrambi quando era un bambino. Samuel è stato quindi allevato dal nonno, Samuel Shellabarger, un avvocato celebre che aveva servito al Congresso durante la guerra civile americana e come ministro in Portogallo. I viaggi di giovane Samuel con il nonno in Europa e in Italia lo fanno innamorare soprattutto della cultura italica che si impegna di studiare a lungo soprattutto l’epoca medievale e rinascimentale studi che saranno una miniera di materiale di base per i suoi romanzi.”.

Un cultore della storia italiana quindi. La sua opera non può essere improntata alla fantasia.

Bisogna scoprire il messaggio affidato al libro e comincio di nuovo a leggerlo con tutta calma.

Inizio 1500 – Il principe Cesare Borgia ha il forte desiderio di espandere i propri domini nell’Italia centrale. Agisce di conseguenza, “a suo modo”: invia uno dei suoi uomini, Andrea Orsini, a Città del Monte per uccidere Marco Antonio Varano, il governatore della città. Innamoratosi però di Camilla, la giovane moglie di Marco Antonio, Andrea decide di tradire il suo signore Cesare Borgia e di guidare la resistenza di Città del Monte. Durante l’assedio, la tecnica guerresca di Andrea si rivela risolutiva e gli permette di battere il Borgia.

Marca camerinese – Marco Antonio Varano è un uomo di carattere nobile e di grande esperienza militare: in gioventù ha fatto la sua fortuna come condottiero a servizio, più che altro, dell’interesse papale. Questa ricchezza gli ha permesso di adornare la sua corte senza opprimere il suo dominio. Egli ha una nuova comprensione della leadership con il sogno di un’Italia unita governata da un solo signore.

A fine lettura, dopo aver molto meditato, la mia deduzione è stata che Shellabarger ha ravvisato proprio in Marco Antonio Varano (alias Giulio Cesare Varano) il principe delle volpi, colui che tra i tanti signori italiani del periodo avrebbe potuto riunire l’Italia sotto il suo governo.

Invito chi di voi ha letto il romanzo, o che lo leggerà, a farci conoscere il suo pensiero.

Dal libro fu tratto, nel 1949, il film Il principe delle volpi (Prince of Foxes), diretto da Henry King con Tyrone Power nel ruolo di Andrea Orsini e Orson Welles come Cesare Borgia. Si può vedere su Youtube.

Il prof. Pier Luigi Falaschi, quando a suo tempo gliene parlai, mi disse che sapeva del film e che grazie a quella pellicola Camerino ebbe un periodo di notorietà.

Clara Schiavoni

Luglio 2017