Viaggiatori e nobildonne a Palmira

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Anche quest’anno, per la terza volta consecutiva, il Centro Studi Civitanovesi (presid. Alvise Manni) insieme all’Archeoclub d’Italia sede locale (presid. Anna Maria Vecchiarelli) organizzano una conferenza di interesse archeologico mediorientale.

Si terrà nella sala consiliare di Civitanova Marche venerdì 26 maggio 2017 intorno alle ore 18.00, relatrice sarà l’archeologa Christiane Delplace proveniente da Parigi, affezionata a Civitanova Marche da oltre quarant’anni.

Il titolo della conferenza è: “Viaggiatori del passato e nobildonne amanti di Palmira”. Si parlerà della decina di viaggiatori che nel corso dei secoli hanno “visitato” e raccontato le rovine di Palmira e di altri siti.

Al momento non si hanno certezze, ma la nota archeologa, potendo attingere ai database delle università parigine e delle prestigiose istituzioni culturali, quali la Biblioteca Nazionale di Francia, probabilmente mostrerà vecchie e rare stampe, incisioni, disegni, acquerelli e fotografie riproducenti le antichità siriane. Ci riporterà ad un modo di viaggiare meno conosciuto ma più coraggioso, a dorso di dromedario o d’asino, tra un’oasi e un abitato, lungo le antiche piste carovaniere, con tante incognite e … poca assistenza.

La Delplace ha presentato di recente a Parigi il suo ultimo volume in francese su Palmira: “Histoire et archéologie d’une cité caravanière à la croisée des cultures” (CNRS Editions). È auspicabile che il volume abbia presto un’edizione italiana. Ad oggi il sito sembra sia stato di nuovo sottratto ai fanatici di Daesh.

Domandiamo ad Alvise Manni: “Perché ritornare per la terza volta su queste tematiche?”.

“Nel 2015 con la prima nostra conferenza sul tema si era drammaticamente di attualità con la quasi contemporanea invasione del sito palmireno da parte dei miliziani del sedicente stato islamico. Col secondo appuntamento si è voluto onorare l’eroica memoria dell’archeologo Khaled el Asaad, barbaramente trucidato nell’agosto 2015 mentre cercava di difendere dalla distruzione questo Patrimonio dell’Umanità. Con l’appuntamento di quest’anno si intende tener viva l’attenzione su di un sito perennemente ostaggio dei rischi derivati dai conflitti armati che coinvolgono anche i Beni Culturali”.

Ricordiamo doverosamente ai lettori che la prof. ssa Christine Delplace ha eseguito decine di scavi attorno al bacino Mediterraneo e che alla metà degli anni Settanta del Novecento ha portato alla luce il Criptoportico di Urbs Salvia (oggi Urbisaglia) nel Maceratese. Il Criptoportico era un corridoio seminterrato che circondava su tre lati il tempio della dea Salus Augustea ed era interamente decorato con affreschi policromi di vario genere.

Per gli appassionati di archeologia e di cose storiche è sicuramente un appuntamento da non perdere, l’invito è esteso anche agli abitanti dell’entroterra maceratese o agli sfollati che si trovano nei dintorni.

Eno Santecchia

Maggio 2017

La prof.ssa Chistiane Delplace nella conferenza del 2016

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