Basta una frase

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Capita quasi a tutti, nella vita, di scoprire all’improvviso che il tempo è trascorso. In genere, il cervello non segue l’invecchiamento del resto del corpo. Esso resta giovane, o meglio si ritiene tale, fino a che, un giorno, una piccola frase di qualcuno ti fa percorrere, d’un sol balzo, il tempo già passato. A me, questo evento si verificò proprio nel periodo in cui ero tenente comandante di autosezione all’Autoreparto “Friuli”. Autore del “misfatto”, il mio scritturale del posto manutenzione; era pugliese, si chiamava Pizzolorusso.

Io avevo da pochi mesi compiuto trent’anni e, psicologicamente, mi sentivo ancora ragazzo. Quando capitava di scherzare con i miei soldati, quando si parlava di ragazze, di discoteche, o di cose da giovani, io mi sentivo uno di loro, e mi proponevo, nei confronti degli stessi argomenti, con il loro stesso stato d’animo.

Non dimenticherò mai quel giorno, e quel posto. Il Pizzolorusso si avvicinò a me, sulla porta dell’ufficio, dicendomi:

“Signor tenente, avrei bisogno di alcuni giorni di licenza per recarmi a casa, perché ho dei gravi problemi con la mia ragazza e devo andare a chiarirli. Penso che lei mi possa capire: è stato ragazzo anche lei!…”.

E’ stato ragazzo anche lei … E’ stato ragazzo anche lei … Questa frase mi rimbombava nel cervello come un’atomica appena esplosa. Se mi avesse inferto una pugnalata al petto non mi avrebbe fatto così male. E’ stato ragazzo anche lei… Cioè, vuol dire che non lo sono più. Ma come mi vede questo soldato? E come mi vedono gli altri?

Cominciai a riflettere, e ci riflettei tutto il giorno, provando a ripensare a come vedevo io, quando avevo venti anni, gli uomini di trenta. E’ vero, li vedevo ormai vecchi, o quasi, comunque non certamente ragazzi. Il mio professore di greco, 35 anni, mi sembrava addirittura mio padre.

Ho sempre ritenuto che la mia giovinezza sia finita quel giorno, con quella frase di Pizzolorusso. Dopo, sarebbe stata tutta un’altra cosa!

Nella foto: con alcuni militari dell’Autoreparto Friuli, in visita alle vittime di Marzabotto.

Valido Capodarca

Dicembre 2016