Amore per l’Italia

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Due peculiarità distinguono il giovane di cui andiamo a raccontare: la particolare vocazione per l’italiano, le lingue europee e l’amore per l’Italia.

Dialoghiamo nel freddo piano bar dell’hotel Pyramisa, ascoltando le canzoni d’amore della giovane cantante cairota Raghd Adly. Il mio interlocutore mi dice che è un mix tra musica araba e occidentale; a me quei brani appaiono struggenti.

Ahmed Salah nacque 26 anni fa nel villaggio di Al Harranîa vicino a Giza, da piccolo scrutava le punte delle piramidi di Cheope, Chefren e Micerino. Oggi dalla sua casa non sono più visibili:  l’aggressivo sviluppo edilizio del grande Cairo ha stretto in una morsa quel fantastico luogo.

Il padre è scomparso quando aveva tredici anni; durante le vacanze estive ha lavorato per aiutare la famiglia. Laureatosi in turismo alberghiero a Helwan apprendendo l’inglese e il francese, ha studiato italiano frequentando i corsi all’Istituto Italiano di Cultura.

Siccome aveva tanti amici italiani che gli chiedevano traduzioni, si decise di creare una pagina nella lingua di Dante su Facebook, anche per far conoscere meglio l’Egitto e il mondo arabo.

In tre mesi la pagina ebbe quattromila visitatori, al maggio 2016 sono raddoppiati. Non immaginava che gli italiani fossero cosi interessati alla lingua e cultura araba.

Tutto ciò l’ha stimolato a studiare come perfezionare la voce e sulla realizzazione di video professionali. Ha notato che gli italiani desideravano conoscere e apprendere altri dialetti come l’egiziano parlato.

Ha realizzato dei semplici video su alcune lingue arabe parlate nel Nord Africa e Medio Oriente, parlando della storia e della diffusione dell’arabo e su come scegliere il dialetto da apprendere. In quei filmati su You Tube mostra la vita quotidiana, il cibo, i piatti tipici, il Cairo islamico e copto.

Dopo quel successo decise di apprendere e approfondire le sue conoscenze per l’insegnamento, frequentando il corso CCTAFL (Career Certificate in Teaching Arabic as a Foreign Language).

Nel frattempo insegnava arabo a persone di tante nazionalità nell’istituto polacco di lingue  straniere e teneva lezioni di arabo ed egiziano su Skype e in città. All’inizio ha imparato l’italiano per lavorare nel turismo poi conoscendolo si è appassionato, mi dice: “Ormai scorre nelle mie vene”.

Il suo insegnante salernitano Carmine Cartolano, comprendendo le sue capacità linguistiche, gli ha insegnato anche la cultura e le tradizioni dell’Italia meridionale.

Ha conseguito la CILS (Certificazione di Italiano come Lingua Straniera) livello C1 avanzato per corrispondenza all’Università di Siena.

La sua avventura italiana

Prima di parlare del suo viaggio in Italia mi piace ricordare due illustri viaggiatori partiti dal sud Mediterraneo. Ibn Battuta (1304-1368)  grande viaggiatore e geografo arabo nato a Tangeri, nel medioevo,  viaggiò in tutto il mondo mussulmano compresa la vicina Spagna, arrivando anche in India, Russia e Cina. Ho visto la sua tomba a Tangeri. Rifa’a Rafi al Tahtawi (1801 – 1873) dopo aver seguito i corsi dell’Università di Al Azhar del Cairo, nel 1826  a 24 anni s’imbarcò  ad Alessandria diretto a Marsiglia per poi raggiungere Parigi. Iman, docente e traduttore autore del volume conosciuto come “L’oro di Parigi” (1834) una pietra miliare della letteratura di viaggio nel mondo arabo.

Per sette anni aveva sognato di visitare l’Italia. Nel corso di uno scambio culturale Ahmed è riuscito a viaggiare un mese in Italia. Il primo giorno è stato ospitato da una famiglia di Pordenone, ha visitato il Friuli Venezia Giulia in seguito ha visto altre cinque regioni, incontrando suoi amici e allievi. Ha costatato con piacere che i suoi video erano arrivati prima entrando nelle case dei veneti e dei napoletani.

Riceve spesso complimenti per la passione e l’impegno profusi nella realizzazione dei suoi video messi a disposizione gratuitamente degli studenti.

Lo seguono diversi studenti che studiano arabo alle seguenti Università: Ca Foscari, all’Orientale di Napoli, Roma, Palermo, Milano e Cagliari. Gli chiedono: “Visto che sei così portato perché non vieni a insegnare da noi? Con la passione che ci infondi potremmo parlare arabo fluentemente”.

Ahmed è un buon comunicatore, dialogare e fare amicizia sono virtù innate in lui. Ha particolare talento per le lingue, scherza e i filmati sono piacevoli da seguire. Vuole insegnare divertendo, senza annoiare, arrivando al cuore con il suo metodo: comunicare meglio per unire. Scherzando si diverte anche lui stesso. Ahmed aspira a un ponte tra le due culture, un legame che unisca le sponde sud e nord del Mediterraneo.

Anche per contrastare il dilagare della xenofobia credo sia utile raccontare di chi ama la nostra bella penisola.

Al termine dell’incontro  Ahmed dimostra una saggezza ben superiore ai suoi ventisei anni: “Vivendo con la paura e l’ansia non si arriva da nessuna parte, bisogna vivere le situazioni e percepirle sulla propria pelle, per decidere”.

Eno Santecchia

Agosto 2016

La giovane cantante del Cairo Raghd Adly

La giovane cantante del Cairo Raghd Adly

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