Le api di Penna San Giovanni

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Da decenni l’abside della chiesa del Beato Giovanni è un luogo ambito dalle api che abitano il territorio di Penna San Giovanni.

Da maggio a giugno gli sciami si posano sull’antico muro sconnesso, scovano un passaggio tra le pietre e scompaiono al suo interno, facendone la loro immensa arnia.

Nascoste agli sguardi umani, le api hanno costruito un villaggio nel villaggio, risalendo dalle pendici della collina ed eleggendo il suo edificio più imponente a loro dimora collettiva.

Levando gli occhia al cielo le scorgiamo saettare dentro e fuori i loro nidi, esploratrici minuziose dei boschi e dei campi. Ma possiamo solo immaginare le architetture geometriche e tortuose dei loro castelli di cera, dove al riparo della luce, le giovani api immagazzinano miele e polline per affrontare l’inverno, e accudiscono incessantemente la prole e l’ape regina.

Questo raro “apiario” non forzato dall’uomo testimonia di un territorio eccezionalmente favorevole alla vita degli insetti impollinatori, fortemente minacciati dalle attività antropiche in gran parte del pianeta. E di ritorno, la loro presenza garantisce la propagazione della flora selvatica e l’impollinazione delle colture agrarie.

La vita dell’alveare è intimamente connessa alla prosperità del mondo che la circonda. Noi umani, fortunati spettatori di questo incredibile condominio di pietra e miele, abbiamo la possibilità di stringere un patto di buon vicinato con le api che scintillano alte, come gocce di luce, oltre i nostri pensieri; solamente ci è richiesto il rispetto dei loro piccoli spazi abitativi.

Lettera inviata dagli apicoltori di Penna San Giovanni (MC) al Sindaco Giuseppe Mancinelli.

Agosto 2014

Alveare con ape regina

Alveare con ape regina

 

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