Il ciottolo di Tolentino

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Laura Salvucci, appassionata di mito-archeologia e della storia delle nostre origini, partendo dal Paleolitico, risponde ad alcune domande.

Com’è nata l’iniziativa “Oh che bel Castello!”?

“Quella conclusasi il 25 maggio scorso è la quarta edizione. Nacque dall’idea di Raffaella Biccirè e Edoardo Mattioli, presidente della Pro Loco di Tolentino. Le prime tre edizioni da loro curate erano dedicate al mondo delle materie prime, all’informatica e al Medioevo, sotto forma di laboratori tradizionali ludico-creativi.

La quarta ha rappresentato la svolta, il castello della Rancia dove si è tenuto questo evento, si è trasformato in un contenitore di esperienze interattive. La mia volontà era di valorizzare l’impegno e il contributo al conseguimento del benessere da parte delle associazioni, aziende e liberi professionisti del territorio, che lavorano con grande passione e dal desiderio di far conoscere e promuovere il patrimonio storico-culturale del territorio. Questo progetto vuole coniugare il ricco tessuto professionale del territorio con il patrimonio turistico culturale e l’intento primo è quello di lavorare soprattutto con il pensiero rivolto ai più giovani, alle generazioni future per promuovere la crescita consapevole ancorata a punti di riferimento solidi”.

Ci dia qualche numero.

“Al di là dei numeri, l’obiettivo che era di favorire la consapevolezza di sé e creare una rete tra gli operatori è stato raggiunto. Durante le tre giornate (23-25 maggio 2014) si sono organizzati sessanta laboratori, venti conferenze, un convegno, una tavola rotonda e 14 meeting point e sono stati coinvolti 1.400 studenti dalle scuole materne alle superiori di Tolentino. In termini qualitativi l‘affluenza è stata superiore a qualsiasi aspettativa, perché gli eventi collaterali erano numerosi, nonostante le elezioni europee. Tra studenti e visitatori si è raggiunto le 2.000 presenze. I laboratori aiutano la formazione dell’individuo nella crescita e nello sviluppo personale per raggiungere un’armonia tra le emozioni, il corpo e la mente.

Come sono stati coinvolti gli studenti?

“In maniera attiva e propositiva riscontrando una partecipazione molto intensa connotata da pieno gradimento, tant’è che si pensa di promuovere una forma specifica di turismo culturale rivolta ai più giovani in ambito europeo. Si vuole trasmettere ai più giovani il senso del radicamento nel territorio, impegnandosi a ribadire delle motivazioni esistenziali”.

Come mai un convegno sulla mito-archeologia all’interno di questo progetto?

“Se proviamo a chiedere a un giovanissimo: “Perché vivi? Qual è il passato del tuo territorio? Che futuro auspichi e prepari?”. È difficile che vi siano risposte pronte e chiare, una risposta vorrei favorirla. Questo progetto nasce da una mia convinzione che dà il senso a tutta l’iniziativa. L’intento è di collegare – nel contesto del castello di per sé ricco di passato – forme di mitologia e di archeologia, con lo scopo di riportare l’attenzione sui simboli eterni, nella loro dinamica storica. E poi ho voluto unire in una visione olistica, entro la mia iniziativa, l’attività di professionisti selezionati, impegnati a ricostruire l’unità della persona, radicandola nel territorio e nel passato e rivolgendola al benessere di sé da conquistare nel presente, nel quotidiano. Tutto ciò è importantissimo, soprattutto per i giovanissimi”.

Ci dica dell’inaugurazione.

“Il convegno inaugurale dal titolo: “Alle radici della storia” tenuto da Luciana Percovich, ricercatrice della Libera Università delle Donne di Milano e scrittrice di saggi sulle civiltà preistoriche e dalla dr.ssa Agnese Massi del Dipartimento di lettere dell’Università degli Studi di Perugia, nonché direttore scientifico del museo civico archeologico “Aristide Gentiloni Silverj” di Tolentino”.

Si è parlato di Tolentino nel Paleolitico. Ci racconti un aneddoto.

“Siamo nel giugno del 1884, il conte Aristide Aristide Gentiloni Silverj è occupato nei lavori in una cava di argilla che riforniva la fornace Massi. S’imbatte in una pietra di lutite calcareo-silicea di piccole dimensioni (12,7 cm) che lui stesso raccoglie lava, per costatare con immenso stupore un’immagine incisa che ritrae una figura femminile antropomorfa, con testa di animale forse bovide (o canide) risalente al Paleolitico superiore. Oggi è conservata nel museo archeologico statale di Ancona”.

Cosa si pensa ci fosse nella zona?

“Secondo la ricostruzione della Marija Gimbutas dell’antica civiltà europea in quella zona è fiorita una grande civiltà pacifica di tipo sedentario e agricolo che testimonia aspetti arcaici della dea preistorica, infatti, gli animali a lei associati come il cervo, il bisonte e le sue corna, e la mucca sacra o vacca celeste e dove hanno rilievo i seni e il ventre simboli che appartengono alla scrittura sacra dei tempi remoti e avranno un lungo futuro in tutte le cosmologie. Infatti, il triangolo pubico molto evidente nel ciottolo di Tolentino simbolizza il luogo sacro della nascita.

Questo ciottolo è importantissimo perché riporta a galla la presenza cancellata del femminile nella storia.

Il Ciottolo di Tolentino è collocato nel Paleolitico Superiore, una fase che, secondo la visione Gimbutiana dell’Antica Civiltà Europea, il nostro continente ha vissuto una fase tutt’altro che “primitiva”, vivendo in insediamenti anche vasti, che non mostrano tracce né di guerre, né di diseguaglianze sociali, o di genere, dedicandosi alle arti oltre che alla produzione dei beni necessari alla sopravvivenza e sviluppando un raffinato sistema di credenze religiose, in armonia con i cicli della natura al cui centro stava una figura di donna”.

In conclusione?

“Il ciottolo di Tolentino e materiali simili potrebbero “modificare la nostra visione del passato, nonché la nostra percezione delle potenzialità del presente e del futuro”. Questa manifestazione è stata finanziata da me e dalla Raffaella Biccirè ed ha avuto il patrocinio del Comune di Tolentino, della Provincia di Macerata e della Regione Marche. Ringrazio l’assessore al Turismo Orietta Leonori per il suo sostegno”.

Eno Santecchia

Luglio 2014

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