Importanza delle siepi in città

Print Friendly, PDF & Email

Per rendere le città più vivibili, riducendo la concentrazione di anidride carbonica e il rumore, prima di fare e disfare, sarebbe il caso che gli amministratori comunali tenessero in considerazione gli studi e le ricerche condotte dalla prof. ssa Loretta Gratani, docente di Ecologia Vegetale presso la Sapienza Università di Roma.

Oltre al valore estetico, qual è il ruolo delle piante nelle aree urbane?

“Da molti anni mi dedico allo studio dei sistemi urbani, alle problematiche legate all’inquinamento e al ruolo delle piante nel migliorare la qualità dell’aria, considerando che la valutazione della qualità dell’aria è parte integrante della tutela della salute umana dall’esposizione a sostanze inquinanti, i cui effetti sono documentati da un’ampia letteratura. Voglio inoltre sottolineare che negli ultimi anni il monitoraggio della qualità dell’aria è rivolto soprattutto alla concentrazione dei gas serra, per il loro ruolo significativo nel determinare l’aumento della temperatura a livello globale e in particolare alla concentrazione atmosferica di CO2.

Si deve considerare che una ulteriore tipologia d’inquinamento in ambiente urbano è quella dovuta al rumore e la diminuzione del numero di persone esposte all’inquinamento acustico è fra gli obiettivi delle attuali politiche comunitarie. In particolare il rumore è stato definito come il terzo maggiore polluente (inquinante) nel mondo dalla World Healt Organization, poiché incide negativamente sulla salute umana. In tale contesto la gestione delle aree urbane può avere una grande incidenza a tutti i livelli sociali e il verde urbano va integrato nell’opera di conservazione, restauro e ripristino dell’unità fisica e biologica del territorio, allo scopo di migliorare la qualità della vita attraverso la ricerca di un nuovo equilibrio. Il verde, inteso come l’insieme dei parchi, delle ville storiche, dei giardini pubblici e dei viali alberati può contribuire a migliorare la qualità dell’aria attraverso la capacità di accumulo degli inquinanti, la capacità di mitigare la temperatura dell’aria, la funzione di sink (sottrazione) della CO2 che conferisce alle piante un ruolo fondamentale nel rallentare il fenomeno del riscaldamento globale. Inoltre le specie arboree ed arbustive possono migliorare la qualità dell’aria anche attraverso l’ombreggiamento e la traspirazione contribuendo a ridurre la temperatura dell’aria mitigando l’effetto “isola di calore” della città e possono mitigare i livelli di rumore con una efficienza maggiore rispetto alle barriere di plastica o altri materiali”.

L’importanza delle siepi?

“Nel corso del 2011-2013, nell’ambito del mio laboratorio, abbiamo condotto una ricerca sui livelli di inquinamento e di rumore a Roma, area urbana caratterizzata da una elevata densità di traffico autoveicolare, ma anche dalla presenza di un elevato volume di verde. In particolare abbiamo valutato il ruolo delle siepi nel ridurre la concentrazione di CO2 e il livelli di rumore. Fra gli elementi dell’arredo urbano le siepi sono state utilizzate fin dal 1500 all’interno delle ville storiche e dai primi anni del 1900 per delimitare i giardini pubblici e il percorso dei tram”.

Quali specie avete esaminato?

“Abbiamo considerato le specie presenti in città, in particolare: Laurus nobilis, Nerium oleander, Pittosporum tobira e Pyracantha coccinea.

Laurus nobilis (alloro) in Italia si ritrova allo stato spontaneo in Sicilia, Sardegna, Corsica, Arcipelago Toscano, Zannone, Capri e coste laziali, fino a 500-600 m di altitudine e, in alcune stazioni favorevoli, intorno ai laghi subalpini. L’alloro è una specie sempreverde, eliofila, caratterizzata da foglie coriacee, alterne a lamina ellittica, acuminata all’apice e per lo più ondulata sul margine. Fiorisce da marzo a settembre e i fiori, disposti in piccole ombrelle ascellari, sono di color giallo-chiaro e sono intensamente profumati.

Nerium oleander (oleandro) è un arbusto sempreverde che può raggiungere un’altezza di 1-2m. In Italia si trova allo stato spontaneo nelle isole e nelle regioni più meridionali (dal Salernitano alla Calabria, Lucania e Puglia). E’ una specie eliofila a foglie coriacee, lanceolate, acute, a margini interi e di colore verde scuro. Fiorisce da luglio a settembre e i fiori sono di colore rosa, rosso, bianco o giallo, semplici o doppi, disposti in cime terminali.

Pittosporum tobira (pittosporo) è un albero di piccole dimensioni o un arbusto, sempreverde, originario del Giappone. Le foglie sono semplici, alterne, coriacee, con lamina oblanceolato-spatolata e apice arrotondato, di colore verde scuro lucente nella pagina superiore. Fiorisce da marzo a maggio e i fiori sono piccoli, di colore bianco-giallo, intensamente profumati e riuniti in infiorescenze a corimbo.

Pyracantha coccinea è una specie sempreverde diffusa in tutta l’Italia peninsulare, fino a 900 m di altitudine, originaria dell’ Europa sud-orientale e dell’Asia. Le foglie hanno una lamina oblanceolata, glabra, lucida sopra con margine intero o pochi dentelli verso l’apice. Fiorisce da aprile a maggio e i fiori sono isolati o in cime corimbose con petali bianchi”.

Quali sono i risultati?

“Nell’insieme i risultati sottolineano che le tipologie di siepe considerate, ampiamente utilizzate nella città di Roma, contribuiscono al miglioramento della qualità della vita, svolgendo un ruolo nella riduzione della concentrazione atmosferica di biossido di carbonio e nella riduzione dei livelli di rumore. Inoltre poiché le specie considerate sono sempreverdi sequestrano la CO2 durante tutto l’anno, quindi anche in inverno quando l’intensità del traffico veicolare è maggiore.

Tuttavia tra le tipologie di siepe monitorate, P. tobira e L. nobilis risultano essere quelle più efficienti nella riduzione della concentrazione di CO2 e del livello di rumore, poiché sono caratterizzate da valori più elevati di densità fogliare, superficie fogliare totale, considerando che queste due specie hanno una grande tolleranza alle operazioni di potatura, una elevata produzione di nuovi germogli e la produzione di foglie anche nella parte bassa, caratteristiche che aumentano l’efficienza di azione”.

Al riguardo l’Unione Europea ha emanato normative.

Eno Santecchia

Gennaio 2014

Nerium oleander (1280x853)

 

Tags: