Il prof. Corradini e il Moplen

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Il prof. Paolo Corradini è uno degli uomini più straordinari che Belforte del Chienti (MC)  abbia mai avuto. Ricordare questo grande scienziato è un vero piacere.

Paolo Corradini nacque a Roma nel 1930, da padre belfortese e madre romana. Il padre Corrado era direttore didattico di una scuola elementare della capitale, la mamma Bianca era maestra. Crebbe e studiò a Roma, durante la guerra giunse, da sfollato, a Belforte del Chienti, alloggiando presso la casa del fratello del padre a Borgo Santa Maria.

Tornato a Roma, Paolo completò il Liceo Classico a sedici anni con tutti dieci e ben tre anni in anticipo. Si laureò in Chimica nel 1952 all’Università della Sapienza a soli 21 anni e 9 mesi.

Trovò impiego alla Montecatini (società generale per l’industria mineraria e chimica) di Milano. Dopo un duro lavoro di ricerca nell’equipe del prof. Giulio Natta, si giunse alla scoperta del polipropilene isotattico brevettato e commercializzato come Moplen. Sostanza che avrebbe modificato profondamente le nostre abitudini di consumo. I risultati dei loro studi furono presentati nel corso di diversi anni come accade nel campo scientifico. Nel 1963 Natta condivise con il tedesco Karl Ziegler il premio Nobel per la Chimica. Natta concesse a Corradini una medaglia d’oro quale riconoscimento della preziosa collaborazione fornita.

Tramite un amico conobbe la signorina Brigitta (Brixi) Griesbeck, fisioterapista di Monaco di Baviera, una delle quattro fondatrici della “Fisioterapia” dell’INAIL a Milano, avvenuta il 1 maggio 1954.

Nel 1956 la sposò a Milano e nacque la prima figlia Patrizia. Nel 1960 vinse il concorso per la cattedra di chimica all’Università di Cagliari. Decise allora di passare all’insegnamento universitario, aveva la grande capacità di saper trasmettere bene la conoscenza agli studenti. Nel 1961 nacque la seconda figlia Maria Grazia.

Nel 1962 fu trasferito a Napoli all’Università “Federico II” dove fondò la Scuola Universitaria di Chimica, riconosciuta a livello mondiale per gli studi sul polipropilene isotattico. Sostanza dalla quale sono derivati tutti i tipi di plastica di largo consumo ed anche per impieghi medici e speciali. Il Moplen, applicazione commerciale del polipropilene isotattico, fu a lungo reclamizzato in TV dall’indimenticabile comico e barzellettiere Gino Bramieri.

Il prof. Corradini parlava correntemente quattro lingue ed era sempre in giro per il mondo per convegni e seminari; la moglie Brixi lo accompagnava. Nel 1968 insegnò per un anno al Politecnico di Brooklyn a New York. Qui sperimentò il Peeker, primo computer a schede perforate che occupava una stanza e aveva una capacità vicina al successivo Commodore 64. Nel 1987 insegnò per sei mesi all’Università di Mogadiscio in Somalia, da quell’anno divenne anche membro dell’Accademia dei Lincei, ove negli ultimi anni fu revisore contabile.

La maggior parte delle sue giornate le trascorreva a studiare, nel poco tempo libero amava fare le parole crociate, ascoltare musica classica e operistica e fare lunghe passeggiate nei dintorni di Belforte del Chienti.

Anche nella vita privata Corradini era un uomo metodico, amava le conversazioni culturali ed era anche critico, ma aperto al dialogo.

Nel 2003 a 73 anni andò in pensione stabilendosi a Roma e continuando le sue consulenze anche con la Montedison, con la quale rimase sempre in buoni rapporti.

Quando trascorreva le vacanze a Belforte del Chienti, usciva per fare lunghe passeggiate, abbigliato con polo e pantaloni da tennis, calzini, cappelletto tutti rigorosamente bianchi, marsupio con portaocchiali. Siccome era un costante camminatore, si aiutava con una canna che spesso raccoglieva strada facendo.

Al prof. Paolo Corradini è stata intitolata un’ala della facoltà di Chimica dell’Università di Napoli. Il grande chimico è scomparso nel febbraio del 2006; l’Amministrazione Comunale di Belforte del Chienti farebbe bene a dedicargli una targa, una via e perché no un monumento!

Eno Santecchia

Ottobre 2007

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