Lungo le strade del mondo

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Marco Santamaria, ideatore e webmaster di www.markos.it  primo sito Internet italiano amatoriale a pubblicare racconti di viaggio, condivide con noi le sue esperienze.

Quando, come è nata e come si è sviluppata l’idea del sito?

“Erano gli anni in cui Internet (1998) era uno strumento ancora quasi sconosciuto, le connessioni alla rete erano ancora abbastanza onerose e ci si collegava per tempi limitati in quanto ancora non esistevano gli abbonamenti flat. Alcuni siti statunitensi iniziarono a fornire spazio gratis sui loro server a chi volesse creare contenuti web. Un po’ per gioco un po’ per curiosità verso questo nuovo strumento creai un piccolo sito con alcune mie fotografie. L’esperienza fu positiva e nel 2000 aprii il dominio attuale (markos.it) iniziando anche a fornire spazio ai visitatori che per pubblicare i loro racconti di viaggio”.

Quali sono stati gli stimoli a proseguire nel tempo?

“Quello che era nato come un passatempo è diventato con gli anni un impegno abbastanza pressante. Sistemare centinaia di racconti di viaggio e migliaia di foto ha richiesto e continua a richiedere molto tempo ma l’entusiasmo dei tanti amici viaggiatori che inviano i loro scritti per condividergli con gli altri continua a fornirmi gli stimoli positivi per andare avanti”.

Quali le gratificazioni e gli apprezzamenti?

“I tanti viaggiatori che mi hanno scritto per ringraziarmi delle informazioni messe a disposizione e i ringraziamenti per aver contribuito a far vivere un’esperienza di viaggio positiva. Tante recensioni ricevute negli anni da testate specializzate e non, ma soprattutto l’aver contribuito a far conoscere alcune zone del mondo che, non sono ritenute “redditizie” dai grandi tour operator e quindi vengono quasi ignorate.

Molti viaggiatori hanno deciso di visitare lo Yemen dopo aver visto la mia galleria di foto, qualcuno di questi ha, a sua volta, pubblicato blog con le foto di quel paese meraviglioso. Proprio da ieri ho messo in linea del materiale fotografico sull’Iran, da cui sono appena tornato. Malgrado i governanti attuali è un paese abitato da persone meravigliose e di enorme interesse. Spero di riuscire a contribuire alla sua conoscenza da parte dei viaggiatori italiani”.

Quali e quanti sono i contenuti del sito web oggi?

“Quaderni di viaggio, che compie fra poco i 13 anni di vita, è stato il primo spazio amatoriale italiano a pubblicare racconti di viaggio. Prima che l’anno termini pubblicherò il racconto n.884. Alcuni di questi sono racconti articolati e lunghissimi, in altri casi si tratta di testi brevi ma ugualmente significativi e stimolanti. Alcuni racconti (circa 200) sono anche corredati da immagini inviate dai visitatori per un totale di oltre 2700 fotografie.

Oltre ai racconti sono pubblicate le mie gallerie fotografiche, una decina con circa mille foto dei miei viaggi, ed è presente una sezione dedicata agli screen saver dove sono a disposizione dei visitatori i salvaschermi con le immagini più belle”.

Chi sono quelli che inviano più scritti per il sito?

“La cosa più bella è che non esiste un viaggiatore tipo che invia i suoi racconti. Ci sono quelli zaino in spalla e autostop e quelli che comprano il tour con la formula del tutto compreso sulle luccicanti brochure dei tour operator.

Fra i tanti contributi ci sono alcuni viaggiatori che contribuiscono in maniera regolare agli aggiornamenti del sito. Tra questi ci sei naturalmente tu (grazie), Ferny Forner, Fausto Toccaceli (uno scrittore/poeta che vive attualmente in Etiopia), Mirella D’Angelo, Paolo (autore di tanti racconti brevi su località europee) e tanti altri”.

Nel sito sono compresi tutti i dieci tipi di viaggiatori ben tratteggiati dal filosofo bulgaro Tzvetan Todorov? (ossia l’assimilatore, il profittatore, il turista, l’impressionista, l’assimilato, l’esota, l’esule, l’allegorista, il disincantato, il filosofo).

“Direi di sì, la varietà dei contributi è impressionante. Le differenze culturali, politiche e sociali dei viaggiatori che hanno condiviso il materiale sono evidenti dalla lettura dei racconti. Gli stessi luoghi raccontati da persone diverse e che hanno vissuto esperienze differenti sembrano paesi distanti migliaia di chilometri”.

Come si pone e propone rispetto agli altri siti internet della categoria, ormai molto diffusi?

“All’insegna della piena libertà di espressione e senza alcuna censura. Sembra poco ma molti siti (soprattutto i più blasonati) vivono anche di pubblicità e di accordi commerciali con operatori del settore. E chi paga la pubblicità a volte può anche far pressioni perché un certo articolo molto critico nei confronti di un tour operator di una struttura alberghiera non trovi spazio o venga eliminato.

La limitazione che viene posta per la pubblicazione di scritti su Quaderni di viaggio riguarda esclusivamente quelli che hanno contenuti razzistici, offensivi per la cultura o la popolazione dei paesi in questione o contengono indicazioni utili ad incrementare il turismo sessuale”.

Il numero di visitatori a tutt’oggi e da quali continenti provengono?

“Il sito Markos.it conta circa 60 mila visitatori unici al mese con circa 300 mila pagine viste. Trattandosi di un sito in lingua italiana i racconti sono letti soprattutto da visitatori che parlano la nostra lingua. Le gallerie fotografiche attirano anche visitatori da altri Paesi, fra i più numerosi quelli provenienti da Gran Bretagna, Usa, Svizzera, Germania, Norvegia, Francia, Brasile e Filippine (questo ultimo dato mi stupisce!)”.

Eno Santecchia

Gennaio 2013

Naqsh-e Rostam (Iran) foto di Marco Santamaria

Naqsh-e Rostam (Iran) foto di Marco Santamaria

 

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