Dipingere e plasmare

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L’artista Marco Franchini di recente ha creato un mezzo busto del calciatore Alessandro Del Piero, con la collaborazione di colleghi e alunni del Liceo Artistico E. Mannucci di Ancona, dove insegna Discipline plastiche scultoree. L’idea del vicepreside Eros Stampatori era donare l’opera al calciatore per avvicinare la scuola allo sport.

Il pittore e scultore di origine campana Marco Franchini vive e opera a Sant’Angelo in Pontano, dove ha organizzato molte personali e collettive.

A cinque anni realizzava piccole incisioni di legno nella falegnameria del padre Nicola; si è diplomato all’Istituto d’Arte Filippo Palizzi e in seguito all’Accademia di Belle Arti, entrambi di Napoli.

Così nacque la sua passione per la scultura, negli anni Novanta ha realizzato diverse opere di bronzo vincendo vari premi all’Accademia di Napoli, il primo è stato “Vincenzo Tropea” con la scultura dal titolo “il cane in movimento”.

Nel corso degli anni ha proseguito con la pittura ricevendo premi e riconoscimenti per sculture e dipinti a olio in Italia, in Francia, in Olanda e in Spagna.

Dal 2005 in poi si è dedicato di più alla pittura partecipando con notevole successo a diverse mostre tra cui una a Parigi (dal 2 al 31 marzo 2005) alla Galerie Art. Le opere del Franchini raffigurano principalmente i paesaggi marchigiani dai quali trae ispirazione; l’artista evidenzia lo stile futurista, dà dinamicità ai soggetti rappresentati. Sono dipinti olio su tela spatolati, senza pennello, aggiungendo il colore con la spatola.

Su richiesta dell’allora sindaco Simone Livi, nel monumento ai caduti delle due guerre mondiali di S. Angelo in Pontano, Franchini è riuscito a trasmettere la sofferenza dei nostri soldati. È un’opera iniziata verso la metà di marzo 2008 con una struttura di ferro da carpentiere, plasmata in argilla su un modello vestito da soldato per la durata di tre mesi. Poi furono eseguiti calchi di gomma siliconica e gesso portati in fonderia per la fusione a cera persa. Il monumento fu consegnato dopo otto mesi d’intenso lavoro in laboratorio.

Nel settembre scorso Franchini si è classificato quarto su oltre cento opere con il quadro dal titolo “La rottamazione” (una serie di biciclette rotte) al concorso nazionale di pittura contemporanea “Lorenzo Lotto” tenutosi a Monte San Giusto.

In questo periodo sta preparando una mostra presso le filiali della Banca Nazionale del Lavoro di Tolentino e Macerata in occasione della manifestazione annuale di Telethon: l’artista donerà il 30% del ricavato della vendita delle sue opere.

Ogni due mesi le sue opere si possono ammirare sulla rivista d’arte “Boè” di Palermo. Sta anche lavorando su una scultura di legno e una di marmo, ambedue astratte e di medie-grandi dimensioni.

Cenni critici sulle sue opere sono stati recepiti da: Vito Cacras, V. Grimaldi, Vittorio Sgarbi, l’arch. Giorgio Pagnoni di Ancona, Irene Quarantini, Paolo Levi, Sandro Serradifalco, ecc.

Le sue tele, dai tratti decisi e dai colori accesi sono esposte presso la galleria “L’arte in cornice” di Porto Sant’Elpidio. Il suo studio si trova a Sant’Angelo in Pontano in via L’Immacolata 76, il suo sito è www.marcofranchini.com

Eno Santecchia

Novembre 2012

Scorcio di Camerino 60 x 80

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