Il 2012 al MIDAC di Belforte del Chienti

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Anche per il 2012 il Museo Internazionale Dinamico di Arte Contemporanea di Belforte del Chienti ha predisposto un ricco calendario di eventi artistici e culturali.
Il primo di questi è stato “(id) art-fest” tenutosi nel mese di aprile e giunto alla sesta edizione; tema di quest’anno: “Il sogno: un viaggio nel tempo senza tempo”. Hanno partecipato video artisti di tutti il mondo. Il vincitore è stato lo spagnolo Carlos Lascano di Madrid con il video: “A short love story”, una poetica animazione che racconta il sogno di una bambina. Alla tavola rotonda hanno preso parte la poetessa e regista teatrale Allì Caracciolo, docente presso l’Università di Macerata, Nuria Armengol, artista spagnola vincitrice della precedente edizione del festival e Matteo Marangoni, poeta e curatore del premio nazionale di poesia “Poesie al mondo”.
Il secondo evento a maggio è stato l’esposizione “Off the shadow” del fotografo indiano Shibu Arakkal. Intensa e suggestiva la mostra ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico. Shibu Arakkal fermatosi un mese a Belforte del Chienti ha creato, inoltre, un progetto originale dedicato alla realtà belfortese.
A giugno si è tenuta la mostra “Pajaros en cautiverio” di Lourdes Huerta, messicana di Tijuana alla cui inaugurazione ha presenziato anche Mons. Francesco Giovanni Brugnaro, Arcivescovo di Camerino.
Da rimarcare l’abilità dell’artista di trattare con maestria il delicato e profondo tema della coerenza nella fede.
Il 14 di luglio sarà inaugurata la mostra “A todo galope” dell’artista Blanca Nelly Garza, messicana di Monterrey che con questo progetto ci parla di un fenomeno fondamentale per la cultura messicana come la “charriada”. Il lavoro di far rientrare i buoi nei recinti è diventato un cerimoniale codificato come lo sport nazionale messicano. Consiste in una serie di prove d’abilità individuali e di gruppo attraverso le quali si acquisisce un punteggio per vincere la gara. Il tutto con la valorizzazione dei costumi tipici messicani delle musiche, delle danze, con sfilate di dame in costume nel pieno rispetto dell’uomo e dell’animale. La mostra resterà aperta fino al 5 agosto. L’esposizione si compone di quadri in tecnica mista, collage su carta, video e sombreri messicani, ricreando l’ambiente di una tipica festa messicana. I protagonisti di questa festa sono due: il “charro” con il suo costume (con finimenti decorativi) che cambia durante le fasi della gara, e la “china poblana”. Questo personaggio femminile deve il suo nome al costume di velluto e seta con i colori della bandiera del Messico (bianco rosso e verde) decorato con l’aquila sul cactus con il serpente e altri simboli del Paese. Il costume “china poblana” fu realizzato per la prima volta nella città coloniale di Puebla.
Luglio 2012

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