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Durante le ricerche di persone speciali che operano nell’arboricoltura, ho conosciuto “Mr Green” ovvero Ottavio Mozzoni, uno dei pochissimi in tutta la Regione Marche.
Appena maggiorenne ha girato il mondo vivendo due anni e mezzo a Barcellona e un anno girando tutto il Messico alla ricerca di lavoro. Partito da Cancún passando per la riserva dell’altopiano del Chapas è giunto in pullman fino a Città del Messico. Ammirando i boschi degli Aztechi tra le agavi, le sequoie giganti, le palme e le innumerevoli piante succulente è nata la sua passione per il verde. “Nello Yucatan la natura è qualcosa di eccezionale”, aggiunge Ottavio. Dall’agave gli antichi abitanti del Messico ottenevano tutto, l’uso era quotidiano.
Ritornato in Italia si decise ad avviare un’attività in proprio a Porto Recanati come arboricoltore anche in Tree Climbing, a livello nazionale nonché giardiniere e manutentore di aree verdi www.mrgreenservices.it .
Ottavio ha frequentato diversi corsi di formazione e aggiornamento a: Assisi, Roma, Como, Riccione e Torino e ottenuto certificazioni. Sostiene: “Operare senza cognizione è da scriteriati, sia per il rapporto con la natura che per la sicurezza, anch’essa indispensabile”.
Nella sua attività quadriennale si è reso conto di come spesso il verde pubblico sia mal curato da incompetenti: chi opera spesso non ha alcuna preparazione di base né conoscenza delle più moderne pratiche di arboricoltura. Anche il giardiniere esperto azzarda capitozzature di alberi per accontentare le assurde richieste del committente, senza opporsi per curare l’armonia, l’architettura e le necessità di ogni singolo esemplare arboreo.
Per questo Ottavio è entrato a far parte del consiglio direttivo dell’associazione “Alberi Maestri” di Bastia Umbra www.alberimaestri.com . Il sodalizio per la tutela degli alberi organizza corsi di formazione e porta avanti progetti quali l’adozione di esemplari secolari come la quercia di Nottoria a Norcia e il cedro atlantico del rettorato dell’Università di Perugia. In occasione delle adozioni sono coinvolte anche le scolaresche.
Gli ultimi convegni di studio ai quali ha partecipato sono stati: ad Assisi durante la manifestazione “Alberi di maggio” con Peter Klug, famoso arboricoltore tedesco, sulla “potatura degli alberi ornamentali” in ambito urbano. Poi a Riccione a giugno 2011 con il ricercatore francese Pierre Raimbault (scomparso di recente), sulla cura del pino domestico (Pinus Pinea) con l’esempio di viale Ceccarini. Quando è libero da impegni di lavoro Ottavio frequenta i workshop in materia nel Centro Italia e anche nel Nord Italia.
A ottobre 2011 Ottavio spera di ottenere la certificazione ETW (European Tree Worker) di “operatore europeo degli alberi” rilasciata dall’EAC (European Arboricultural Council) mediante l’associazione Alberi Maestri.
Ottavio sostiene con vigore: “Salvaguardare gli alberi secolari è importante ma oggi dobbiamo anche piantare nuovi alberi e tutelare quelli più giovani per consentir loro di svilupparsi in armonia. I nuovi alberi rimpiazzeranno quelli che per cause naturali verranno a mancare. Se si continua così, fra qualche decennio non avremo più il piacere di abbracciare fusti importanti di 5-6 metri di circonferenza, se i “candidati” vengono rovinati fin da giovani con potature selvagge”.
Sulle mie amate palme Mr Green pronostica: “Si potranno salvare solo con rimedi naturali, immettendo nel sistema antagonisti del punteruolo rosso. I trattamenti fisici e chimici hanno le loro limitazioni e costi enormi, ci vuole un rimedio naturale e duraturo nel tempo”.
Evidenzia che la pineta del lungomare sud di Porto Recanati è in stato d’intollerabile abbandono per una cittadina turistica che dovrebbe far tesoro dei suoi beni ambientali. Basterebbe toglier i soli rami secchi, inevitabili in quella specie, per far fruire il sottobosco a chi vuol godere dell’ombra e del verde.
Concludiamo con una sua precisazione poco conosciuta e per nulla praticata dagli Uffici Tecnici comunali: “Un arboricolture esperto, da interpellare per gli alberi urbani, utilizzando la metodologia VTA (Visual Tree Assessment = valutazione visiva dell’albero su basi biomeccaniche) riesce a interpretare quello che la pianta vuole dire: sofferenze, problemi strutturali e morfologici”. Nella foto: esempi assolutamente negativi di potatura.
Nella foto alberi ben tenuti a Parma.
Settembre 2011
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