Una vita da Sindaco | « Indietro

Ermanno Capponi è un dinamico ottuagenario di Camporotondo di Fiastrone, sindaco per ben 29 anni.
Dal 1952 al 1956 ha diretto l’Amministrazione comunale di Cessapalombo. Tra le prime opere si occupò di far costruire cinque appartamenti a schiera (allora chiamate case minime) per le famiglie numerose e bisognose. Poi attuò un rimboschimento nella frazione Invernale con piantine provenienti del vivaio della Forestale, nel centro storico rifece un tratto di fognatura. Durante il suo mandato si rese inagibile prima il campanile e poi la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea (XIII sec.). Ermanno si diede da fare con il Genio Civile per trovare i fondi necessari a ricostruirla. Nel nuovo edificio il parroco don Celso Pieroni voleva la porta principale rivolta verso il Municipio, ma non fu possibile per i costi troppo elevati. Nello stesso periodo anche a Camporotondo di Fiastrone si rese inagibile la chiesa parrocchiale.
Da Cessapalombo si recava a piedi a Monastero impiegandoci tre ore e mezza, per seguire i lavori della strada Pian Di Pieca - Monastero. Appena arrivato, una donna gli chiedeva sempre notizie sull’avanzamento dei lavori, per lei non procedevano abbastanza velocemente. Quando la strada arrivò alla porta di Monastero, scadeva il suo mandato e Ermanno non voleva ricandidarsi. Alcuni cittadini di Cessapalombo, Montalto e Monastero si recarono dal Prefetto a chiedere d’invitarlo a ricandidarsi. Il Prefetto si stupì: di solito i cittadini andavano a protestare per mandare via i loro sindaci! Ermanno aveva altri impegni lavorativi e poi il “compenso” di 5.000 lire mensili non copriva neanche le spese, quindi non si ripresentò.
Ma non perse l’allenamento: nel 1956 fu eletto sindaco a Camporotondo di Fiastrone, dove rimase per venticinque anni! Fece costruire i nuovi edifici dell’asilo e delle scuole elementari, rifare la pavimentazione nelle piazze S. Marco e G. Leopardi, restaurare una parte delle mura castellane, piantare dei cedri nel piazzale Campofiera e attorno le mura. Rese più agevoli le scomode stradicciole di campagna: Colvenale (con due nuovi ponti Bragagnone e sul Fiastrone), La Ceca, Santa Maria in Altocielo e Garufo - Palombare.
Diede anche un impulso all’occupazione concedendo l’autorizzazione a Edoardo Micati di costruire il pantalonificio Mirus. Lo stabilimento produceva mille pantaloni al giorno, impiegando circa cento dipendenti: un notevole sviluppo per il paese e dintorni. Purtroppo l’attività durò solo 12-13 anni.
Ermanno è nato in contrada Colfano nella casa adiacente a quella di Orlando Simonelli. Aveva poco più di dieci anni quando Orlando sperimentava la sua prima macchina per caffè espresso, che realizzò nel 1936; poi il laboratorio si trasferì a San Ginesio e in ultimo a Tolentino.
Dell’antico monastero francescano di Colfano ricorda con piacere: fra Giulio, padre Mario, padre Daniele, padre Ugo; a Pasqua vi giungevano moltissime persone dei dintorni.
Luglio 2011

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