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Il Parco Zoo di Falconara Marittima, unica struttura del genere nelle Marche, si sorge su una collina in via Castello di Barcaglione 10 ed ha un’estensione sei ettari. Nato nel 1968 per iniziativa privata come parco divertimento per bambini si è evoluto come zoo, o meglio come centro educativo naturalistico-ambientale. Oggi aderisce all’UIZA (Unione Italiana Zoo e Acquari), all’EAZA (Unione Europea Zoo e Acquari) ospita specie minacciate di estinzione, prende parte a diversi programmi di vasto respiro, come il Programma Europeo di Conservazione per le specie Minacciate (EEP) che coordina l’attività degli zoo per la protezione delle specie a rischio d’estinzione.
Tra le novità un percorso sotterraneo che termina con una piramide di vetro dalla quale si possono ammirare da vicino i ghepardi nel loro reparto.
La signora Iole, titolare di questo moderno centro di conservazione, ci rilascia una breve intervista.
Come sono le condizioni di salute del leone Ringo molto simile allo scomparso leone berbero?
“Ringo è anziano e ha gli acciacchi dell’età”.
Come si chiama il giovane leoncino e da dove viene?
“Alex viene da un parco francese. È nato lì e ora vive a Falconara, dove presto arriverà una compagna, nata in un parco danese”.
Quali sono i nuovi arrivi?
“Per il 2012 arriveranno i Callimico goeldii, scimmie sud americane, provenienti da un parco polacco”.
Quali e quante sono le nuove nascite?
“Nel corso del 2011 sono nati una zebra, un fenicottero e un asino”. Il puledro della zebra di Chapman è nato domenica 21 agosto 2011.
Ci sono state ristrutturazioni nel Parco Zoo?
“Ci sono sempre ristrutturazioni al parco, sia per costruire nuovi reparti che per sistemare quelli esistenti”.
Il bue dei Watussi e le poiane di qualche anno fa?
“Rimane il più giovane, il bue dei Watussi più anziano è deceduto ed anche le poiane”. Il bue dei Watussi, antico bovino africano dalle corna enormi, era chiamato “bue dei re”.
Com’è l’affluenza dei visitatori?
“Le affluenze si mantengono sempre sullo stesso numero”.
Ogni anno in tutto il mondo 600 milioni di persone visitano i giardini zoologici, importanti per la conservazione degli animali in via d’estinzione.
Nella foto il leone Ringo sonnecchia a pancia all’aria. 
Novembre 2011

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